Appassionati di TED Talks? Ecco quelli da guardare subito

Da qualche anno chi è in cerca di ispirazione online guarda i Ted Talks. Cosa sono? Conferenze - che trattano gli argomenti più disparati - nate negli Usa negli anni '80 divenute ormai celebri. Dalla chiave del successo a come sopravvivere col cuore spezzato, ecco una selezione delle migliori

Ted Linkiesta

Steve Jurvetson / Flickr

31 Agosto Ago 2018 1045 31 agosto 2018 31 Agosto 2018 - 10:45

Se è vero che su Internet si trova la risposta a qualunque domanda, sia essa di natura pratica o esistenziale, è verissimo che da qualche anno a questa parte chi è in cerca di ispirazione o incoraggiamento troverà pane per i suoi denti digitando poche e semplici lettere: www.ted.com.

I Ted Talks sono delle conferenze statunitensi, nate nel 1984 come evento singolo e divenute poi un evento annuale molto atteso. All’inizio le conferenze si occupavano soprattutto di tecnologia e design, ma nel corso degli anni i relatori ospiti hanno potuto parlare dei più disparati argomenti, dalla politica alla musica, dalla letteratura alle neuroscienze. La poetica dei Ted Talks è riassunta nella formula “ideas worth spreading” (idee che meritano di essere diffuse), motivo per cui a salire sul palco sono solitamente personaggi che hanno avuto esperienze straordinarie e vogliono condividere con il pubblico quanto hanno imparato. Girovagando nel mare magnum di conoscenza gentilmente offerta dagli oltre 2500 video disponibili in rete, ne ho selezionati alcuni particolarmente illuminanti, divertenti o paradigmatici dello spirito del Ted.

1- L’arte della procrastinazione: il blogger americano Tim Urban spiega cosa succede davvero nella testa di un procrastinatore, tra scimmiette che ci fanno passare ore intere su Youtube quando invece dovremmo lavorare, e mostri del panico che ci ricordano scadenze imminenti. E soprattutto ci dice perché dovremmo smettere di perdere tempo.

2- La chiave del successo è la tigna: la consulente gestionale e insegnante Angela Lee Duckworth dopo lunga osservazione nelle scuole pubbliche newyorkesi, nelle aziende e nei centri di addestramento militare ha realizzato che non è il quoziente intellettivo a determinare il successo di qualcuno, ma più spesso la grinta, cioè quella capacità di tenere duro e arrivare in fondo ai propri traguardi. Come si fa a svilupparla? Una risposta è la “mentalità di crescita”.

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