Le regole ferree di V. S. Naipaul per imparare a scrivere come si deve

Il celebre autore trinidadiano, scomparso di recente, aveva un decalogo personalissimo che rispettava sempre. O meglio, che ha rispettato all’inizio della sua carriera, quando ha dovuto disimparare lo stile goffo appreso all’università per trovare una scrittura più limpida

800Px VS Naipaul 2016 Dhaka
31 Agosto Ago 2018 0735 31 agosto 2018 31 Agosto 2018 - 07:35

Forse non sarà stato un marito perfetto, forse nemmeno un gentiluomo (stando ai maltrattamenti subiti dalle sue donne), e forse non sarà stato neppure un paladino dei Paesi del Terzo Mondo (viste le critiche sollevate contro di lui da Edward Said). Ma di sicuro Vidiadhar Surajprasad Naipaul era un grande scrittore.

Lo ha riconosciuto, tra gli altri, l’Accademia di Svezia con un Nobel nel 2001, lo ha confermato il pubblico, sempre attento a ogni suo nuovo libro (circa 30 volumi, tra fiction e non-fiction, nel corso di 50 anni). Lo si vede nell’eleganza della sua prosa inglese, raffinata dopo gli anni dell’università, in cui ha faticato per impadronirsi di uno stile unico ed efficace (proveniva da una famiglia indiana che si era trasferita, prima della sua nascita, a Trinidad e Tobago).

Come ha fatto? Lo stesso Naipaul ama raccontare questa sua esperienza. Prima di tutto, spiega, ha dovuto disintossicarsi dallo “stile accademico” appreso negli anni a Oxford: un linguaggio inappropriato per raccontare la realtà. Per farlo ha dovuto ritornare a scrivere come se fosse un bambino, “proprio con frasi semplici, come Il gatto è sul tappeto”, e progredire di giorno in giorno. Poi ha seguito regole ferree “per almeno tre mesi”, il periodo necessario per disimparare e imparare uno stile. Ed è diventato Naipaul.

Quali erano le “regole ferree”? Secondo alcuni suoi fan, queste di seguito. Si noti che si tratta di un prontuario di stile per giornalisti, o per persone che devono esporre in modo rapido informazioni. Per la scrittura artistica, più elevata, serve sempre l’istinto.

Non scrivere frasi lunghe
Una frase non deve avere più di 10 o 12 parole

Ogni frase deve contenere una affermazione chiara
Deve aggiungere qualcosa all’affermazione precedente. Un buon paragrafo consiste in una serie di frasi chiare e collegate.

Non usate paroloni
Usare parole semplici, non lunghe, ti obbliga a pensare a quello che stai scrivendo. Anche le idee difficili possono essere espresse in parole brevi e chiare

Non usare parole di cui non si conosce bene il significato
Se non rispettate questa regola cercatevi un altro lavoro

Il principiante dovrà evitare di usare aggettivi, tranne quelli che indicano il colore, la grandezza e il numero
Usa meno avverbi possibile

Evita gli astratti
Cerca sempre il lato concreto della situazione

Ogni giorno, per almeno sei mesi, cerca di scrivere in questo modo
Poche parole semplici, frasi concrete. Potrà sembrare goffo, ma è un esercizio nell’utilizzo della lingua. Alla fine aiuterà a eliminare quelle orride abitudini linguistiche contratte all’università. Si potrà superare queste regole solo quando le si padroneggerà alla perfezione.

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