Come riconoscere una persona equilibrata

Si irrita raramente, si interessa agli altri, dice la verità. Un decalogo più tre indicazioni per andare oltre i discorsi da social network

Meditation Linkiesta

(Pixabay)

3 Settembre Set 2018 1200 03 settembre 2018 3 Settembre 2018 - 12:00

È sempre più frequente ascoltare giudizi delle persone relativi alla maggiore o minore sanità mentale degli altri. “Questa persona non sta bene”, “Di quale patologia soffre esattamente chi si comporta così?”, “Quale problema psicologico ha questa persona?”, “Questa persona è malata” sono alcune delle affermazioni e domande che spesso si sentono nelle discussioni nei Social Network e nella vita quotidiana.

Che cos’è esattamente un disturbo di personalità?

Secondo PsychCentral i disturbi di personalità sono una classe mentale di disturbi che sono caratterizzati da schemi di pensiero e comportamento rigidi e duraturi. A causa del carattere inflessibile e pervasivo di questi schemi essi possono causare seri problemi nella vita di una persona, se vengono diagnosticati come disturbo della personalità.

Secondo le definizioni professionali i disturbi di personalità rappresentano una serie di esperienze interiori e comportamenti che deviano ampiamente dalle aspettative del contesto socioculturale in cui la persona vive e si manifesta.

La mente tende per sua stessa natura ad interrogarsi circa i fenomeni che non conosce. Ha bisogno di ordine, di prevedibilità. Ciò che esula dai suoi schemi, dalle sue aspettative la mette a disagio, infrange un ordine interiore, del tutto soggettivo, che per il disagio che crea, ha bisogno di essere ristabilito.

Per questo motivo la mente cerca di etichettare, incasellare, in base alle sue esperienze e conoscenze pregresse. Non a caso si può dire che noi conosciamo il mondo non per quello che è, ma in base a come siamo noi. Non esiste, quindi, un mondo oggettivo, avulso da noi là fuori, ma il mondo siamo noi.

D’altro canto, poiché questa tendenza cognitiva e comportamentale caratterizza, chi più, chi meno, ciascuno di noi, a nostra volta veniamo etichettati, incasellati, giudicati da parte di chi ci sta intorno. Quando i giudizi che gli altri esprimono su di noi sono positivi, il nostro ego viene gratificato, la nostra autostima viene rafforzata, la serenità e la soddisfazione interiore possono crescere ampiamente. Quando, però, il modo in cui veniamo giudicati da chi ci circonda fa leva su molti aspetti negativi, il senso di auto-svalutazione, il calo dell’autostima, il senso di isolamento, solitudine, segregazione scelta o subita possono essere notevoli e soprattutto dolorosi.

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