14 Settembre Set 2018 0710 14 settembre 2018

In Indonesia combattono l’inquinamento facendo pagare il bus con le bottiglie di plastica vuote

Un’iniziativa che premia, in senso monetario, chi si prende cura dell’ambiente e preferisce spostarsi con i mezzi pubblici anziché utilizzare la propria automobile

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Per diventare cittadini più consapevoli e rispettosi dell’ambiente non servono (solo) campagne educative e martellanti. Anche alcune furbe iniziative, come questa in Indonesia, possono rivelarsi molto utile. A Surabaya, nella zona Est di Giava, i cittadini possono pagare i biglietti dei mezzi pubblici offrendo bottiglie di plastica usate.

Non è un’idea nuova: sono molti i Paesi in cui vengono utilizzati “financial rewards”, cioè delle ricompense in denaro, per promuovere comportamenti civici virtuosi. A Pechino, ad esempo, si possono utilizzare le bottiglie di plastica vuote per comprare biglietti della metropolitana. Lo stesso, ma con i bus, avviene in Indonesia. Con questa forma di pagamento si ha diritto a un biglietto valido due ore su tutti i mezzi pubblici. Il vantaggio è doppio: la gente conserva la plastica (e non la butta via) e, in più, è incentivata a spostarsi col bus.

Certo, non è un’idea che guarda al profitto. Ma, nel lungo periodo, consente di risolvere problemi enormi: l’Indonesia è uno dei Paesi che contribuisce in modo maggiore alla dispersione di microplastiche nei mari. E quattro dei suoi fiumi sono tra i più inquinati del mondo. Se non si fossero attivati per migliorare le abitudini ecologiche dei suoi abitanti, sarebbe stato fin troppo grave.

Non è un’idea nuova: sono molti i Paesi in cui vengono utilizzati “financial rewards”, cioè delle ricompense in denaro, per promuovere comportamenti civici virtuosi. A Pechino, ad esempo, si possono utilizzare le bottiglie di plastica vuote per comprare biglietti della metropolitana. Lo stesso, ma con i bus, avviene in Indonesia. Con questa forma di pagamento si ha diritto a un biglietto valido due ore su tutti i mezzi pubblici. Il vantaggio è doppio: la gente conserva la plastica (e non la butta via) e, in più, è incentivata a spostarsi col bus.

Certo, non è un’idea che guarda al profitto. Ma, nel lungo periodo, consente di risolvere problemi enormi: l’Indonesia è uno dei Paesi che contribuisce in modo maggiore alla dispersione di microplastiche nei mari. E quattro dei suoi fiumi sono tra i più inquinati del mondo. Se non si fossero attivati per migliorare le abitudini ecologiche dei suoi abitanti, sarebbe stato fin troppo grave.

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