Inglese, gli spelling americani sono considerati errore nelle scuole britanniche

Non si può impedire agli yankee di scrivere come preferiscono, ma di sicuro lo si può fare sui giovani inglesi. Per questo ogni "color" o "center" diventa errore da matita rossa

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da Flickr, di Ministry of Housing

15 Settembre Set 2018 0548 15 settembre 2018 15 Settembre 2018 - 05:48

Per i linguisti c’è poca differenza: gli americani scrivono “color”, gli inglesi “colour”. A parte appassionanti discussioni sulla storia di questi cambiamenti grafici della scrittura, sono tutti d’accordo che si tratti della stessa parola e che sia corretta in entrambe le grafie (cosa è poi corretto o scorretto, per un linguista?).

Per i professori no. Come si spiega in questo simpatico thread su Quora, se si frequenta una scuola inglese e si scrive con grafia americana (o viceversa) gli insegnanti sono tenuti a segnarlo come errore. “Labor” non va bene (segno rosso), così come “center” o, appunto, “color”. Più tolleranza, anche perché c’è molta più confusione, nel caso delle “- s” e delle “- z”: si può scrivere “realize”, come etimologia comanda, ma anche “realise”. Lo stesso vale per “organize” e “finalize”. La ragione? Una contorta storia di etimologie greche e francesi, attestazioni cinquecentesche e riprese americane. Alla fine anche i professori, per non inasprire un lungo dibattito, preferiscono chiudere un occhio.

Va notato, infine, un piccolo dettaglio: saranno scorretti gli spelling Usa, ma di fronte ai nomi propri, anche i rigidi professori di Oxbridge dovranno chinare la testa: “Pearl Harbor”, per esempio, o “Labor Day”, dovranno essere tenuti come sono. Ma niente impedirà loro di disprezzarli.

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