19 Settembre Set 2018 0557 19 settembre 2018

Come faranno i poliziotti a scoprire gli omicidi su Marte

La colonizzazione del Pianeta Rosso porterà a molti problemi imprevisti: ad esempio, la difficoltà di risolvere i casi criminali in un ambiente fisico diverso da quello della Terra

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AFP PHOTO / ESA / Hubble / NASA / ESO / M. Kornmesser

Ormai non è più questione di se, ma di quando. Gli esseri umani andranno su Marte, colonizzeranno il pianeta, fonderanno comunità e si riprodurranno per generazioni. Con l’allargarsi delle colonie, aumenterà la popolazione e, di conseguenza, tutti i problemi collegati alla convivenza umana. Dai litigi fino ai crimini veri e propri.

A prescindere dal codice penale marziano – che si suppone non sarà tanto diverso da quello terrestre – quello che cambierà davvero saranno i metodi di indagine. I poliziotti e i detective del Pianeta Rosso dovranno lavorare in un mondo (in senso letterale) con leggi fisiche diverse – e condizioni atmosferiche molto simili a quelle che si incontrano in Antartide o nelle regioni del Nord estremo.

Come spiega a The Atlantic Christyanne Darwent, archeologa che lavora nelle fredde regioni del Canada, usate per preparare gli astronauti proprio per i viaggi su Marte, più o meno cambia tutto. Ad esempio, nel freddo marziano, i corpi si mantengono più a lungo (almeno, la superficie non esposta ai venti e alle intemperie, che al contrario si logora fino a diventare irriconoscibile nel giro di pochissimo).

Non solo: il Dna invecchia in modo diverso. Il sangue proveniente da ferite si sparge in modo diverso (a causa della bassa gravità), la polvere può venire analizzata in modo diverso, a causa della carica elettrostatica. Perfino la datazione al carbonio sarebbe diversa, perché la composizione chimica dell’atmosfera cambia molto rispetto a quella terrestre. E sarebbe più difficile dare una datazione precisa ai crimini più antichi.

Va aggiunto poi che l’ambiente è così ostile che risulterà perfino difficile distinguere i casi di omicidio dalle morti naturali. Così un avvelenamento potrà essere spiegato con una semplice esposizione ai perclorati, agenti chimici abrasivi molto diffusi nelle rocce del pianeta. E poi, come si è potuto vedere in Interstellar, basta manomettere un poco le attrezzature – una guarnizione che salta, una bombola che non fa il suo dovere – per uccidere una persona senza che nessuno possa capire se si sia trattato di un incidente o no.

Insomma, la polizia del Pianeta Rosso avrà tante gatte da pelare. Sempre che ce ne siano, di gatte, su Marte.

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