27 Settembre Set 2018 0558 27 settembre 2018

Vai in bicicletta? Le scuole inglesi ti impongono di mettere la targa

La misura, volta (non si capisce come) a limitare i comportamenti pericolosi degli scolari, incontra l’opposizione dei genitori e dei club di ciclisti: "Così si rende più difficile usare la bici"

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da Flickr, di Kamyar Adl

Una piccola storia, un piccolo conflitto. Un grande tema: a Carshalton, nel sud di Londra, alcuni insegnanti della scuola di Stanley Park High hanno deciso di proibire agli studenti di usare la bicicltta per raggiugere la scuola, a meno che sia dotata di targa.

Il provvedimento mira a “rendere le strade più sicure” e impedire ai bambini di correre pericoli. Ma secondo la Charity Cycling Uk è solo un modo in più per “rendere più difficile per i bambini usare la bicicletta”. A questa polemica risponde con durezza Amit Amin, preside della scuola, secondo cui gli studenti “che vengono in bici a scuola dovranno esibire un numero di targa emesso dalla scuola stessa nel percorso da e verso la scuola”. Chi non ce l’ha “non potrà venire a scuola in bici” e “non potrà legarla sul suolo della scuola”.

Nonostante la misura sia stata presa per evitare comportamenti pericolosi in strada da parte dei ragazzi (ma non si capisce bene come possa funzionare) e faccia parte di un piano più ampio, con tanto di luci di posizione in regalo e corsi di manutenzione della bicicletta, alcuni genitori hanno cominciato a protestare. “Gli insegnanti stanno travalicando le loro responsabilità”, dicono. E in particolare “assumono compiti genitoriali”. Il maestro faccia il maestro, il genitore faccia il genitore.

E poi, dicono, è sbagliato proprio il metodo. “Le scuole dovrebbero piuttosto incoraggiare le autorità cittadine a imporre limiti più bassi alle automobili, ad esempio a 30 km all’ora”, e non a imporre restrizione ai piccoli ciclisti.

La questione, comunque, è di moda: alcune scuole inglesi hanno introdotto test di sicurezza per gli alunni, altre hanno imposto di portare dei caschetti (misura giusta, altro che targhe). Ma il punto centrale, cioè definire i limiti delle responsabilità e dei compiti tra scuola e famiglia, resta ancora da risolvere. E, con ogni probabilità, non sarà risolto a breve.

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