29 Settembre Set 2018 0551 29 settembre 2018

Architetti e ingegneri ci spiegano come metterci in sicurezza dai terremoti

In 500 piazze italiane domenica 30 settembre si svolgerà la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica. Ai cittadini verranno date le informazioni di base e sarà possibile prenotare una visita direttamente a casa nel mese di novembre

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Filippo MONTEFORTE / AFP

Negli ultimi sei anni in Italia si sono registrati 1200 terremoti di magnitudo superiore a tre, 20 dei quali di magnitudo superiore a cinque. Dal 1944, il costo dei danni provocati da questi eventi, aggiornato al 2017, è di 212 miliardi di euro. Una incidenza annua di nove miliardi. I terremoti che hanno colpito il Centro Italia dal 24 agosto 2017 hanno prodotto da soli danni per 23,5 miliardi. Cifre spaventose, come quelle delle perdite umane e i danneggiamenti delle realtà architettoniche che non possono essere ripristinate.

Ciononostante, di prevenzione si parla solo a ridosso di una catastrofe, per poi dimenticarsene. È anche per invertire questa tendenza tutta nostrana che Fondazione Inarcassa, con il Consiglio Nazionale degli Ingegneri e il Consiglio Nazionale degli Architetti, con il contributo scientifico del Consiglio Superiore dei Lavori pubblici, del Dipartimento della Protezione Civile, della Conferenza dei Rettori delle Università Italiane e della Rete dei Laboratori Universitari di Ingegneria Sismica, ha istituito la prima Giornata Nazionale della Prevenzione Sismica che si terrà il 30 settembre 2018.

L’obiettivo della manifestazione è quello di favorire e promuovere la cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro paese. Per farlo migliaia di ingegneri e architetti “scenderanno in campo” in tutta Italia e saranno a disposizione di cittadini e amministratori di condominio nelle circa 500 Piazze della Prevenzione Sismica

L’iniziativa è stata presentata mercoledì 26 settembre nel corso di una conferenza stampa al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che ha visto la partecipazione del Ministro Danilo Toninelli, del Presidente di Fondazione Inarcassa Egidio Comodo, del Presidente del Consiglio Nazionale degli Ingegneri Armando Zambrano, e del Presidente del Consiglio Nazionale degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori, Giuseppe Cappochin. L’obiettivo della manifestazione è quello di favorire e promuovere la cultura della prevenzione sismica e un concreto miglioramento delle condizioni di sicurezza del patrimonio immobiliare del nostro paese. Per farlo migliaia di ingegneri e architetti “scenderanno in campo” in tutta Italia e saranno a disposizione di cittadini e amministratori di condominio nelle circa 500 Piazze della Prevenzione Sismica, dove saranno allestiti punti informativi per sensibilizzare i cittadini sull’importanza della prevenzione ed informarli sulle variabili che possono incidere sulla sicurezza di un edificio e sulle agevolazioni fiscali oggi a disposizione per il miglioramento della sicurezza delle abitazioni.

Un grande successo di cui il Presidente di Inercassa, l’ingegner Egidio Comodo, è molto soddisfatto: <<La nostra fondazione inarcassa ha immaginato di poter mettere attorno un tavolo la filiera della scienza e quella delle costruzioni. C’è stata una grandissima condivisione da parte di moltissimi professionisti, un risultato anche per noi inaspettato>>. Un importante strumento del quale si parlerà è il “Sisma Bonus”, un’opportunità molto importante, che però è rimasta per lo più inutilizzata. In vigore dal 1º gennaio 2018, consente ai contribuenti di ottenere una detrazione fiscale Irpef di una percentuale delle spese sostenute dal 1º gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 per lavori edilizi antisismici su abitazioni ed immobili per attività produttive. Un’agevolazione che esisteva già dal 2016, ma che con l’ultima legge di stabilità ha subito importanti modifiche: le percentuali detraibili ora sono del 70% laddove ci sia il miglioramento di una classe di rischio (che vanno da A+ a G) e dell’80% se il passaggio è di due classi (nel caso di condomini rispettivamente del 75% e 85%).

Un importante strumento del quale si parlerà è il “Sisma Bonus”, un’opportunità molto importante, che però è rimasta per lo più inutilizzata. In vigore dal 1º gennaio 2018, consente ai contribuenti di ottenere una detrazione fiscale Irpef di una percentuale delle spese sostenute dal 1º gennaio 2017 fino al 31 dicembre 2021 per lavori edilizi antisismici su abitazioni ed immobili per attività produttive

Sono ammessi al sisma bonus 2018 gli interventi di messa in sicurezza e di adeguamento antisismico per un importo di spesa massimo di 96 mila euro per ogni unità immobiliare situata nelle zone sismiche 1 e 2 e, novità del sisma bonus 2018, anche nella 3. Il sisma bonus permette inoltre di ricorrere alla cessione del credito di imposta, la possibilità, cioè, per chi esegue i lavori di cedere il credito all’esecutore delle opere. A questo proposito, Egidio Comodo spiega: <<È stata avanzata al ministro Toninelli la richiesta di avviare un tavolo tecnico su questo tema e dare la possibilità ai cittadini di beneficiare del credito d’imposta anche solo dopo la verifica sismica. Ora solo ai termini dei lavori si innesca il credito>>.

Inoltre, nell’ambito della campagna di sensibilizzazione "Diamoci una scossa!", la prima nel suo genere in Italia, migliaia di architetti e ingegneri saranno a disposizione per effettuare delle visite tecniche informative nel mese di novembre, per fornire una prima indicazione sullo stato di rischio degli edifici e sulle possibili soluzioni finanziarie e tecniche per migliorarlo a costi quasi zero. <<È una questione culturale – spiega Egidio Comodo – quando le persone decidono se comprare una casa, ancora prima di guardare le finiture o se il parquet è strisciato dovrebbero controllare se il muro portante è un buone condizione o se ci sono elementi strutturali compromessi. È per questo che ci battiamo per l’obbligatorietà del Fascicolo del Fabbricato, ovvero il documento di identità dell’edificio, anche nelle compravendita. È un progetto da introdurre anche gradualmente, ma necessario. Non serve solo il certificato energetico ma anche quello di sicurezza sismica>>.

<<È una questione culturale – spiega Egidio Comodo – quando le persone decidono se comprare una casa, ancora prima di guardare le finiture o se il parquet è strisciato dovrebbero controllare se il muro portante è un buone condizione o se ci sono elementi strutturali compromessi>>

L’informazione sul tema è ancora troppo poca, non solo tra i cittadini ma anche tra i professionisti. Ingegneri e architetti vi aspettano quindi nelle piazze dei comuni italiani, perché grazie all’esperienza di chi ha le competenze necessarie per poter essere guida sicura nel complesso mondo della sismica, si potranno mitigare situazioni complesse che hanno generato lutti a famiglie e paesi interi.

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