15 Ottobre Ott 2018 0124 15 ottobre 2018

Asia Argento? Una Anna Karenina, circondata da Vronskij cretini

Chi è veramente la Argento. Lo racconta lei stessa nei suoi libri: una che è partita come “sprovveduta del cavolo”, ed è approdata in un mondo di disastri, e di uomini disastrosi

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Prostituta è quasi un complimento se paragonato a pedofila, e ad assassina. Gli insulti più ‘gentili’ sono maleducata, egocentrica figlia di papà, perversa e borderline, giustiziera femminista ossessionata da se stessa. Una donna aggressiva, certo, dai toni esagerati, ma pure una che a 4 anni leggeva Melville, a 5 scriveva, a 9 già fumava e lavorava, a 21 aveva in bacheca due David di Donatello, e uno charme che ha cinematograficamente sedotto Verdone, Abel Ferrara, Van Sant, Sofia Coppola, solo per fare qualche nome.

Chi è davvero Asia Argento? Nel 1997 è “una sprovveduta 22enne del cavolo”, e sono parole sue, scritte in un diario che è un libro, I love you Kirk, che non è solo un diario, è una raccolta di poesie, temi scolastici, pensieri sparsi di masturbazioni e pompini killer, impreziositi da disegni della stessa autrice. Per Asia il 1997 è anno cruciale e horribilis, perché è l’anno dello stupro Weinstein, e nel libro si aggira un produttore/scopatore che vuole sesso selvaggio, un ciccione che inghiotte cibo e porno.

“Ricordare fa male, ma dimenticare è ancora più doloroso”: Asia sembra subire un trauma, che la sua mente giovane cancella per troppa fame di vita. I love you Kirk procede a flashback, Asia è una ragazza la cui vita sessuale si snoda intorno al mondo, Tokyo, Londra, Barcellona, Parigi, New York, a inseguire amori che durano pochi giorni per uomini che non sono granché, artisti brutti, falliti, scrittori con cani piscioni, che te lo spingono “fino in gola, facendomi venire i conati”, e registi nanetti 36enni a letto amanti penosi.

Asia non fa nomi e perché dovrebbe, sono i suoi ex che a leggersi ci saranno rimasti di merda e quella meritano, uomini col cazzo moscio irrecuperabile, bamboccioni, prepotenti perché vigliacchi, uomini a cui dai e fai tutto, e che preferiscono “fiche lesse” a te. Scrive Asia: “Io per amore mi butterei sotto un treno come Anna Karenina, io seguo i battiti del cuore a costo di rischiare un embolo”, in un giro del mondo esistenziale dallo smarrimento totale, dove ti fermi solo a vomitare un’angoscia da troppo tempo sigillata dentro.

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