24 Ottobre Ott 2018 0555 24 ottobre 2018

Arriva il vino per cani e gatti: meritiamo l’estinzione

Una grande industria alimentare in America ha messo sul mercato il mosCAT e lo charDOG. Dieci dollari a bicchierino. L’elenco delle mostruosità e degli sprechi è lunghissimo. Ogni anno negli Stati Uniti si spendono 6 miliardi di dollari per la chirurgia estetica degli animali domestici

Gatto Linkiesta

L’industria delle spese assurde e sprecone per cani e gatti, al limite della violenza su questi poveri animali, gira a pieno gas. L’ultima follia arriva, come di consueto dall’America, ma come le altre è molto probabile che venga imitata anche in Italia. Di solito accade proprio così. Una multinazionale del beverage, la Apollo Peak, si è inventata nientemeno che il vino, bianco, rosso e frizzante, per cani e gatti. E sull’etichetta, con un abile gioco di parole e di marketing, ci ha piazzato perfino le sigle adeguate. Il moscato diventa così il mosCAT e lo chardonnay lo charDOG.

Alla bottiglietta si abbina lo slogan: «Quanto torni a casa e vuoi farti un bicchierino, gustalo in compagnia del tuo cane e del tuo gatto». Prosit. Ovviamente l’alcol è molto dannoso per gli animali domestici, e allora questa industria della fuffa ha trasformato i vini in succhi di frutta e bevande con erbe aromatiche. Una bottiglietta dell’inguacchio di circa 225ml costa la bellezza di 10 dollari! E non potete immaginare quanti proprietari di animali domestici sono pronti a cadere nella trappola: basta pensare che l’industria del cibo per cani e gatti in Italia vale un fatturato di circa 2 miliardi di euro l’anno.

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