27 Ottobre Ott 2018 0143 27 ottobre 2018

Il seno nei cartoni animati giapponesi: come vengono inventate le leggi di una fisica immaginaria

Viste le proporzioni impossibili dei corpi degli anime, i disegnatori devono immaginare modelli fisici diversi da quelli reali per simulare il movimento, spesso particolare, dei corpi

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Il mondo degli cartoni animati giapponesi è ampio, ricco di generi e sottogeneri. Ad esempio quello, molto in voga, definibile come: “Ragazzo normale viene trasportato in un mondo di fantasia e diventa amico – e anche di più – di ragazze bellissime”. Dove per bellissime si intende dotate di corpi sinuosi con curve sproporzionate e innaturali (e occhi immensi).

Un caso particolare, dettagliato qui, è la serie How Not to Summon a Demon Lord, dove compare, tra varie donne fatate e combattive, la principessa-elfo Shera, con orecchio a punta e seno immenso. È questa:

Disegnare personaggi del genere (e con caratteristiche del genere) rappresenta una sfida per gli animatori: non è semplice riprodurre le dimensioni e i movimenti di una parte anatomica così innaturale e lontana dalla realtà.

Lo si vede in particolare in un passaggio piuttosto breve, a 0:55 (dura due secondi) di questo video. È una sequenza che mostra una veduta ravvicinata del seno di Shera proprio nel momento in cui la principessa è sospesa in aria per un salto acrobatico. Lo si può vedere qui sotto:

Nonostante sembri una sequenza hard e, per alcuni, volgare, non va dimenticato che dietro c’è un lavoro, fatto di storyboarding e note. Soprattutto, c’è la necessità di inventare una fisica diversa e nuova rispetto a quella terrestre, che comunque va rispettata allo stesso modo. Le note degli animatori, citate qui sotto, sono molto precise:

Si comincia con “un primo piano del seno di Shera, che si allargano e sono un poco sudati”, poi “si scontrano uno contro l’altro” e “le gocce di sudore volano via”.

A quel punto, per l’urto, “rinculano ognuna nella direzione opposta rispetto all’altra”, mentre “la telecamera indietreggia allargando il campo visivo” – si nota parte del resto del corpo.

Non è finita: Shera è ancora a mezz’aria, ma la direzione è chiara. A quel punto “il seno comincia a fluttuare per la spinta dell’aria, da sotto” che contrasta la forza di gravità.

È una sequenza particolare di un cartone animato particolare. Ma che insegna quanto sia importante, in ogni aspetto della vita, l’attenzione ai particolari.

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