Mobilità
30 Ottobre Ott 2018 0600 30 ottobre 2018

Boom dei monopattini elettrici, Legambiente: “Servono leggi chiare”

Quello che era un giocattolo per bambini sta diventando un vero e proprio mezzo di trasporto. I monopattini elettrici sono il futuro della micromobilità, anche in Italia. Ma siamo ancora in una situazione di incertezza normativa che ne impedisce lo sviluppo

Escooter Linkiesta
(GABRIEL BOUYS / AFP)

Acceleratori di andatura, escooter o monopattini elettrici. Li chiamano in modi diversi, ma la loro funzione è sempre la stessa: ridurre il traffico e l’inquinamento nelle nostre città in modo efficiente, comodo e divertente. I monopattini elettrici sono senza ombra di dubbio il futuro della micromobilità. E i primi esempi cominciano a vedersi anche nelle nostre città: in Italia ne sono stati venduti circa 45mila solo nel 2017. Pesano meno di 12 chili, raggiungono al massimo i 25 chilometri all’ora, hanno un’autonomia di circa 30 chilometri e sono alla portata di tutte le tasche.

L’idea degli escooter nasce due anni fa negli Stati Uniti, dove tre start up californiane (Lime, Bird e Spin) hanno raccolto milioni di dollari in finanziamenti. Lime è attualmente presente in oltre venti Stati americani e sei città europee; mentre Bird, dopo gli Usa, è sbarcata con successo a Parigi, Vienna, Bruxelles, Zurigo, Tel Aviv e Città Del Messico e presto potrebbe arrivare pure nel nostro Paese. Spin invece non ha ancora fatto il grande salto Oltreoceano e opera solamente negli Stati Uniti. E anche MyTaxi, di proprietà di Daimler, ha appena annunciato per il 2019 il lancio di un nuovo servizio di sharing di monopattini elettrici nell’Europa meridionale.

Salire a bordo di questi mezzi è facilissimo: è sufficiente scaricare la app e registrarsi (bisogna aver compiuto la maggior età ed essere in possesso di una patente valida). Il pagamento avviene online, con carta di credito, e il casco – anche se non obbligatorio ma consigliato – arriva direttamente a casa con solo addebito delle spese di spedizione. Le tariffe hanno una base fissa di circa un euro a noleggio, al quale si aggiungono tra i 15 e i 20 centesimi al minuto. In più Bird dà la possibilità agli utenti di diventare un “charger”, ossia di portare il monopattino a casa e ricaricarne la batteria. Un meccanismo che dà diritto al “charger” di ricevere un piccolo bonus economico.

Il 40% degli italiani sarebbe interessato a provare questi mini mezzi di trasporto ma purtroppo al momento la normativa non è molto chiara rispetto al loro utilizzo nelle nostre città

Insomma, quello che era un giocattolo per bambini sta diventando un vero e proprio mezzo di trasporto che consente piccoli spostamenti cittadini senza bisogno di adoperare le auto o il trasporto pubblico, come purtroppo avviene nel 60% dei casi dove si sale a bordo di un mezzo inquinante e ingombrante solo per percorrere meno di 3 km. Inoltre, questi monopattini di nuova generazione sono green al 100% perché totalmente elettrici. Basti pensare che – stando ai dati raccolti da Bird – in un solo anno i loro utenti hanno percorso più di 22 milioni di chilometri, evitando di immettere in atmosfera ben 5mila tonnellate di CO2. Un’iniziativa decisamente più efficace rispetto alle classiche misure tampone anti smog, come i blocchi del traffico e le targhe alterne.

Secondo un sondaggio condotto da Lorien Consulting, in collaborazione con Legambiente, il 40% degli italiani sarebbe interessato a provare questi mini mezzi di trasporto ma purtroppo al momento la normativa non è molto chiara rispetto al loro utilizzo nelle nostre città.

«Nel mondo sono oltre 100 le città raggiunte da questo tipo di servizio, eppure in Italia i monopattini elettrici non sono contemplati dal codice della strada determinando, di fatto, una situazione di incertezza normativa che impedisce lo sviluppo di un ulteriore servizio di mobilità condivisa e, soprattutto, sostenibile», spiega Edoardo Zanchini, vicepresidente di Legambiente. «La nostra associazione ha presentato al governo dieci proposte a sostegno della mobilità elettrica. Tra queste, un intero paragrafo è dedicato ai monopattini elettrici attraverso la definizione di norme che consentano l’equiparazione dei monopattini alle biciclette a pedalata assistita. Auspichiamo che, anche in Italia, le istituzioni si dimostrino sensibili a queste innovazioni che, di fatto, garantirebbero una possibilità in più ai cittadini di muoversi in città e nelle aree urbane in modo sicuro e rispettoso dell’ambiente». Il resto del mondo si muove, l’Italia che fa?

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