31 Ottobre Ott 2018 0600 31 ottobre 2018

Incredibile: secondo una ricerca sono pochissimi i francesi convinti di essere superiori a livello culturale

Ma le sorprese continuano: al primo posto ci sarebbero i greci, sicuri di essere i migliori in Europa. Forse credono che lo yogurt sia un primato culturale

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Bertrand GUAY / AFP

Solo il 36%. Sono i francesi che pensano che la propria cultura sia superiore a quella delle altre. Sono i risultati di una recente ricerca del Pew Research Centre sull’importanza della religione, della cultura e di altre questioni chiave nei Paesi europei. Lo studio mette in luce una netta separazione su alcuni temi (ad esempio il matrimonio tra omosessuali) tra Europa orientale ed Europa occidentale. Ma soprattutto, emerge un altro tratto: quando si parla di cultura nazionale, alcuni Paesi di solito molto orgogliosi dimostrano una insolita modestia. E viceversa.

Come si spiega, appunto, che gli spagnoli che considerano la propria cultura superiore a quella degli altri arrivino solo al 20%? Cosa è successo? E perché –cosa inspiegabile – il 47% degli italiani si ritiene superiore? Ma non eravamo un popolo che si autodenigra un giorno sì e l’altro pure? (O l’autodenigrazione stessa è una finta, perché non si sa mai, gli dèi potrebbero arrabbiarsi?) L’Italia, in questo senso, supera i tedeschi (fermi al 45%) e perfino gli inglesi (di un punto).

In senso contrario, si incontrano alcune vere e proprie assurdità. Come la Grecia, che, all’89% pensa di avere una cultura superiore alle altre. Ora: è comprensibile cercare forme di compensazione psicologica per curare l’orgoglio nazionale ferito dal bullismo finanziario europeo, ma a parte le opere lasciate dagli antichi greci, senza dubbio importanti ma distanti quei 2.500 anni, cosa hanno fatto negli ultimi tempi dalle parti di Atene per giustificare questa presunzione? Lo tzatziki, forse? Il rebetiko? Qualcuno sa indicare il nome di qualche romanziere greco del ’900 (oltre a Kazantzakis)? O un pittore? Uno scultore? Un dj, almeno?

Ma i greci, in questa forma di totale distacco dalla realtà, sono in buona compagnia. Secondo la ricerca, anche la Georgia (85%) e l’Armenia (84%) sono convinti della propria superiorità culturale. E lo pensano perfino in Bulgaria (69%) in Bosnia (68%), in Romania (66%) e in Serbia (65%). Anche qui senza alcun motivo apparente.

La verità è che, però, la ricerca non tiene conto di un aspetto importante: la correttezza politica. Di fronte a domande del genere, con parole pericolose come “superiori” e “inferiori”, alcuni popoli hanno sviluppato automatismi di autocensura immediata. Non è rispettoso degli altri parlare bene di sé. Peggio ancora, è proibito sostenere che gli altri siano inferiori. Meglio fare mostra di understatement e, semmai, autodenigrarsi (come dovrebbero fare gli italiani). Un fenomeno culturale diffuso in Inghilterra, ma che può valere anche per olandesi e belgi. E, perché no, francesi. Mentre – è ben noto – è molto lontano dai Paesi dell’Europa orientale. Che dell’orgoglio nazionale, in tutte le sue forme, fa sempre un vessillo.

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