Patria&Famiglia
31 Ottobre Ott 2018 0600 31 ottobre 2018

Padri e figli zappate, per abolire la povertà il Governo riesuma il feudalesimo

Concessione di terreni agricoli al Sud per 20 anni e un mutuo ventennale a tasso zero fino a 200 mila euro per l’acquisto della prima casa alle coppie disposte a fare il terzo figlio, ecco la nuova pensata per incentivare le nascite

Sordi Linkiesta
Fotogramma del film I vitelloni

Il Governo del Cambiamento sembra aver trovato la soluzione alla scarsa natalità italiana e al ripopolamento delle campagne del Sud in un colpo solo: terra e aratro in cambio di prole.
Nell’ultima bozza della legge di Bilancio è stato inserito infatti un provvedimento volto a «favorire lo sviluppo socio-economico delle aree rurali e al tempo stesso «a sostenere la famiglia». Salto di qualità però nel definire quest’ultima, infatti verranno sostenuti i nuclei familiari composti da genitori e ben tre figli. Le coppie che ne hanno uno solo o che si sono permesse di non donare alla Patria neanche un paio di braccia all’agricoltura si attacchino, ci potevano pensare prima.

Nel dettaglio, l'idea è di affidare in concessione gratuita per 20 anni un appezzamento di terra (di quelle pubbliche o demaniali) alle famiglie disposte a fare il terzo figlio nei prossimi tre anni. Cosa succederà alle coppie che prevedono di farlo ma che non riusciranno a mantenere la promessa non ci è dato saperlo; ad ogni modo, sono previsti anche mutui a tasso zero per venti anni, fino a 200mila euro, per chi compra la prima casa vicino al nuovo terreno. Il ministero delle Politiche agricole ha stanziato a tal proposito cinque milioni di euro per il 2019 e quindici per il 2020.

Di mettere in atto seriamente delle politiche tese a contrastare davvero la disoccupazione giovanile, che più di sfornare eredi ti impedisce di lasciare il tetto di mamma e papà, nemmeno a parlarne

Non dobbiamo stupirci, il ministro per la Famiglia e le disabilità Lorenzo Fontana d’altronde lo aveva ribadito più volte che fosse necessario favorire la natalità attraverso “misure forti”. Prevedere nelle politiche per la famiglia anche misure per giovani coppie che vorrebbero una casa, un sostegno per avere il primo figlio o maggiori tutele alle donne lavoratrici che decidono di diventare madri evidentemente non rientrava nella fattispecie. Di mettere in atto seriamente delle politiche tese a contrastare davvero la disoccupazione giovanile, che più di sfornare eredi ti impedisce di lasciare il tetto di mamma e papà, nemmeno a parlarne.
Nell’ultima bozza della legge di Bilancio però si è trovato lo spazio per inserire oltre 10mila assunzioni di dipendenti statali, tra cui più di 6mila nuovi poliziotti. Come diceva Lui, d’altronde, “è l'aratro che traccia il solco, ma è la spada che lo difende”. Per incentivare il maschio italico a spargere il suo seme e le donne a tornare più feconde però si può sicuramente fare di più.

Per incentivare il maschio italico a spargere il suo seme e le donne a tornare più feconde però si può sicuramente fare di più

In attesa di altre brillanti misure per l’incremento demografico e il definitivo ritorno alla zappa e alla vanga si potrebbero auspicare anche la distribuzione di medaglie d’onore alle madri di famiglie numerose, per le più attive da ritirare direttamente dalle mani del Capitano, un bonus in gettoni d’oro per ogni figlio dopo il terzo e in caso di parto gemellare da accompagnare a una batteria di pentole, la reintroduzione della tassa sugli scapoli o, in alternativa, l’espropriazione della loro terra da destinarsi alle coppie più prolifiche e una casa al mare in omaggio per ogni figlio chiamato Matteo o Luigi.

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