5 Novembre Nov 2018 0515 05 novembre 2018

CI fu un tempo in cui gli americani facevano picnic nei cimiteri

Una moda sorta nella seconda metà del XIX secolo. Banchettavano e lasciavano dietro di sé una montagna di rifiuti (erano pur sempre americani)

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Biblioteca del Congresso / LC-DIG-GGBAIN-19433

Si trovavano per riposare, mangiare e chiacchierare insieme. Era il 19esimo secolo e gli americani avevano cominciato a frequentare i cimiteri come se fossero parchi. Non si trattava, come scrive AtlasObscura, soltanto del gesto di addentare una mela lungo i sentieri del camposanto (che secondo loro è normale ma neanche tanto): erano veri e propri picnic. Si sceglieva un’area, ci si sedeva accanto a qualche lapide e si banchettava in allegria: sandwich, frutta e bibite allo zenzero erano all’ordine del giorno nel Saint Paul’s Churchyard di New York. E le donne di Dayton, in Ohio, passeggiavano con i loro parasoli.

I motivi di questa moda erano diversi: prima di tutto, in molte città americane mancavano parchi o aree ricrezionali adatte a questo genere di attività. L’unica che si prestava era proprio quella del cimitero. L’architettura, poi, era moderna. Mancavano tutti i richiami lugubri alla morte, gli austeri moniti per i vivi e i memento mori: i cimiteri erano progettati, fuori dai centri delle città, come giardini tranquilli e pieni di natura. Infine – particolare non irrilevante – era un periodo in cui epidemie come colera e febbre gialla falcidiavano la popolazione americana. Tutte le famiglie avevano almeno un morto recente. Trovarsi, come dicevano “a passare la festa del Ringraziamento tutti insieme” significava andare al cimitero e coinvolgere, nell’idea, anche il parente appena scomparso.

Flickr/Woodland Cemetery and Arboretum

Certo, non tutti erano d’accordo con questa moda. I meno giovani lanciavano critiche e occhiatacce. A volte interveniva anche la polizia a disperdere i banchettanti, come accadde a Denver (erano troppi). Va detto che molti, finito il picnic, lasciavano montagne di rifiuti dietro di sé: come riportano le cronache dell’epoca, i cimiteri erano pieni di “scatolette di sardine, bottiglie di birra e cestini del pranzo”.

Ma anche questa moda, come tutte le altre, finì. All’inizio del XX secolo i progressi della medicina ridussero le morti nelle famiglie. In più vennero creati parchi cittadini ariosi e rilassanti. In breve, le ragioni che avevano spinto le persone a pranzare vicino alla tomba del nonno vennero meno. E i cimiteri tornarono a essere posti abbandonati, solitari e oscuri.

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