Reportage
5 Novembre Nov 2018 0558 05 novembre 2018

In Finlandia, nel giorno dei morti, i morti fermano gli aerei

Reportage da un aereo fermo a Oulu, nel Nord della Finlandia. Dove non ci sono cimiteri, ma in compenso nei gabinetti si mettono altoparlanti che diffondono cinguettii di uccelli

Oulu_Finlandia_Linkiesta

Caronte ha una faccia finnica, con tinta anglosassone, lavora all’aeroporto di Oulu, la ‘Capitale della Scandinavia Settentrionale’, e con flemma invidiabile annuncia – in finlandese e in inglese – che il volo per Helsinki delle 8,35 locali è soppresso. Troppa nebbia rende insicuro il volo, dice – io faccio i conti, 2 novembre, ricorrenza dei morti. Forse sono loro, i morti, mentre si stropicciano gli occhi, ad aver creato questa trincea di nebbia.

Fossimo in Italia, si sarebbero divorati il Caronte finnico in un boccone. Invece. I finlandesi, educatamente, si disperdono – cullano l’imprevisto come una possibilità? – rari turisti anglicizzati chiedono spiegazioni. Lui sorride, si scusa, non può far nulla: da cinque anni, dice, la compagnia per cui lavora, la Norwegian Airlines, non annulla un volo. Lo dicevo, ci sono di mezzo i defunti. Il gate d’imbarco è vuoto, si dona al vuoto, come la bocca di Caronte senza lingua.

A proposito. Cerco il cimitero di Oulu. Non lo trovo. Non ho mai visto cimiteri in Finlandia. Forse si mangiano i morti. Forse, appena morto, tocchi il morto sul naso e lui scompare.

Finlandia

Nel giorno dei morti mi accorgo che Oulu è piena di bambini. Vedo una bimba al semaforo. Cerco i genitori. Non ci sono. Lei non pare allarmata, ha la cartella in spalla, gli stivaletti da sci. Poco dopo, vedo diversi bimbi – intorno ai dieci anni – sull’autobus. Soli. L’autobus si avventa contro l’oscurità con l’autorevolezza di un felino. Riflessione rapida. La criminalità, al Nord, non c’è – è ridicolizzata dal gelo. Le ville, che confinano con il bosco, non hanno cancelli – neppure quelle che sorgono in città. I genitori responsabilizzano i bambini. I bambini sono autonomi, sono piccoli adulti – hanno già seppellito i genitori.

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