24 Novembre Nov 2018 0000 24 novembre 2018

Ma perché la parola “bloody” è considerata volgare dagli inglesi?

Tutte le spiegazioni tentate dai linguisti non sono ancora risultate convincenti: c’entra il sangue di Cristo? O è la corruzione del nome della Madonna? Non si sa. Ma si continua a dire – e a scandalizzarsi per chi la dice

Frans Snyders The Butcher
lingue

Quando si ordina la carne al sangue in un Paese anglosassone bisogna dire “rare”. Mai tentare di fare una cattiva traduzione letterale con “bloody”: in quei Paesi quella parola è considerata un’espressione volgare, da non usare mai (o meglio, da usare solo nei contesti appropriati).

Eppure, “bloody” significa pur sempre “bloody”, cioè sanguinoso, sanguinante, violento. Come è possibile che sia diventato una parolaccia? Certo, va detto che in espressioni come “bloody hell”, per esempio, ha una funzione rafforzativa, espressiva, in cui il significato oggettivo (il sangue) è del tutto scollegato e inesistente con l’oggetto in questione. Ma la questione rimane: perché il sangue non va bene?

Secondo alcuni studiosi, la ragione principale è che, in realtà, l’espressione sarebbe blasfema. Il sangue in questione è quello di Dio: “God’s blood”. Oppure che “bloody” altro non sarebbe che la corruzione dell’espressione di “By our Lady”, cioè “per la Nostra Signora”, intesa come la Madonna. Sarebbe diventato “By’r lady”, poi “Blady”, e infine “bloody”. Più o meno come dire “puttanica”.

Entrambe le spiegazioni non risultano del tutto convincenti. Alcuni fanno notare che nel XVIII secolo la parola era considerata del tutto “rispettabile” (e prova ne è che nell’inglese parlato in Australia, che altro non sono che i discendenti dei carcerati inglesi di quell’epoca, “bloody” ha un vago valore rafforzativo). Di sicuro è diventata volgarissima intorno al XIX secolo, in piena epoca vittoriana: secondo alcuni, perché il richiamo del sangue, in una società censuratissima come quella, era un’implicita allusione alle mestruazioni. Secondo altri, invece, si tratta della rimozione della violenza e dello scontro fisico dal discorso educato della buona società.

In ogni caso, prima che venisse sdoganata è servito tantissimo tempo. La prima volta che fu usata a teatro fu nel Pigmalione di Bernard Shaw, nel 1914, e gli spettatori rimasero scioccati. Fu stampata per la prima volta solo nel 1936. Oggi è usata e censurata. È ancora considerata volgare e inappropriata, ma sempre di meno.

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