1 Dicembre Dic 2018 0559 01 dicembre 2018

Cosa guardare per capire la qualità estetica di un dromedario

I criteri dei concorsi di bellezza nella penisola arabica sono molto rigidi. Ma c’è sempre qualcuno che cerca di barare, magari con qualche iniezione di botox

Da F Lickr, Di Cesar I

I criteri sono molto rigidi: alcune partecipanti, negli anni passati, sono state escluse per aver usato il botox. Accade in Arabia Saudita, ma attenzione: il concorso di bellezza non è riservato agli esseri umani, ma ai dromedari.

È una delle tradizioni della penisola arabica che, con l’aumentare della ricchezza dovuta al petrolio, ha conosciuto una notevole espansione. Sono sempre di più quelli che possono permettersi di allevare cammelli e dromedari, e sono sempre più alti anche i quantitativi dei premi. Nel 2017, per capirsi, al festival del cammello di Re Abul Aziz in Arabia Saudita, hanno partecipato ben 30mila esemplari e il montepremi era, in totale, di 32 milioni di dollari. In quel caso le categorie sono sei e per ognuna è in palio un premio di oltre cinque milioni.

Di fronte a queste cifre, si capisce, sono cresciuti anche i tentativi di truccare il concorso. Con il botox, appunto: alcuni allevatori hanno cercato, attraverso qualche punturina, di rendere i tratti del loro animale un po’ più morbidi. Ma sono stati squalificati.

In Oman hanno cercato di prevenire questi tentativi con un regolamento molto rigido. I concorsi, in quel Paese, sono più trasparenti ma anche più severi. Prima di tutto, possono partecipare solo cammelli e dromedari di razza pura dell’Oman. L’unico modo per verificare l’autenticità del loro pedigree è il giuramento dei loro proprietari. Chi si sottrae all’obbligo non può partecipare.

Dopodiché, si passa all’esame, e lo si fa sulla base dell’età (giudicata osservando i denti e non basandosi sulle dichiarazioni del padrone). Si guarda al manto, che deve essere luccicante e chiaro. Più i peli sono biondi e più l’animale è considerato bello. Come è giusto che sia, non sono ammesse tinture né tatuaggi: niente dromedari tamarri, please.

Il secondo aspetto preso in considerazione è il collo: deve essere lungo, ampio, elegante e slanciato. L’area tra il collo e la gobba, poi, deve essere lunga e forte. E la gobba (terzo aspetto) deve essere grande, eretta e possente. Vicina al collo. Infine, la testa: anche questa deve essere di dimensioni notevoli, ma proporzionata al resto del corpo. Le labbra devono essere pendule e ampie: quello superiore con una fossetta, ma il mento deve essere visibile. E sugli occhi ciglia lunghe e scure.

Per tutti questi parametri esiste un punteggio (massimo 100) che viene assegnato a parere insindacabile della giuria. Chi realizza il risultato più alto si aggiudica il primo premio. Senza eccessive contestazioni da parte degli altri partecipanti.

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