fiuto da campioni
6 Dicembre Dic 2018 0559 06 dicembre 2018

Questione di fiuto: i cani sanno distinguere le persone con la malaria da quelle sane

Con il loro odorato, riescono a individuarli con una percentuale del 70%. Si apre un nuovo fronte per la battaglia contro la diffusione della malattia

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Ogni anno centinaia di migliaia di persone vengono uccise dalla malaria. Ma – cosa che non tutti sanno – il parassita, cioè il Palsmodium falciparum, infetta molte più persone di quante poi non restino infette. È una strategia di sopravvivenza che trasforma questi portatori sani in vere e proprie fabbriche di parassiti, come scrive questo articolo dello Smithsonian. E che, non essendo colpite dal virus, possono girare ovunque diffondendo la malattia. Una disgrazia.

Per fortuna però, sembra che anche in questo caso i cani possano dare una mano per risolvere la situazione. Secondo una ricerca della London School of Hygiene & Tropical Medicine, i cani sono in grado, se addestrati, di riconoscere con l’olfatto un calzino indossato da un bambino con la malaria e un calzino portato da un bambino sano.

È il risultato di un esperimento che ha coinvolto 175 bambini gambiani. Gli scienziati avevano chiesto loro di indossare un paio di nuovi calzini. Al mattino, i ricercatori sono passati a raccoglierli e a fare alcune analisi. Anche se tutti i bambini sembravano sani, almeno 30 sono risultati positivi – ma senza sintomi. Una volta radunati i calzini, li hanno congelati (per mantenere gli odori) e poi spediti in Inghilterra.

Nei sei mesi precedenti la Medical Detection Dogs, una associazione non profit britannica, aveva addestrato due cani a distinguere i calzini indossati da bambini con la malaria da quelli portati da bambini sani. Messi alla prova con il campione inviato dal Gambia, i due labrador hanno dato un buon responso. Il 70% dei calzini infetti è stato identificato senza problemi. Così come il 90% di quelli sani.

Insomma, a parte il fatto che il campione fosse limitato (ma è un problema che si può aggirare riprovando con uno più numeroso), sembra che la notizia sia buona: i cani, se addestrati, potranno distinguere tra persone sane e portatori (anche sani) di malaria. E forse le cose nel mondo potranno migliorare.

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