Donne italiane
10 Dicembre Dic 2018 1230 10 dicembre 2018

Cinque lezioni di vita da Luisa Spagnoli, pioniera e paladina del Made in Italy

La storia di una donna straordinaria, figlia di un pescivendolo, partita dall’industria dolciaria. Fu lei a inventare il Bacio Perugina e le caramelle Rossana, per poi diventare una pioniera nel tessile e nell’abbigliamento made in Italy

Luisa Spagnoli Linkiesta
Luisa Ranieri ha interpretato Luisa Spagnoli in una miniserie andata in onda su Rai Uno

Questa è una storia che più italiana non si può. Di coraggio, di invenzioni, di affetti e sentimenti. De Amicis l’avrebbe trovata perfetta per il suo libro “Cuore”. È una storia che va contro il “buon senso” dell’epoca e di tutte le regole, anche quelle non scritte. È la storia di Luisa Spagnoli, la fondatrice di due tra le più note aziende italiane nel mondo, l’inventore di un’infinità di prodotti di successo nell’epoca in cui il marketing non era ancora nato e l’advertising lo chiamavano réclame.

Ultimi anni dell’Ottocento. Luisa Sargentini figlia di Pasquale pescivendolo, rileva con il marito sposato poco più che ventenne una drogheria a Perugia che assumerà il nome di “Confetteria Spagnoli”. Gli affari vanno bene, Luisa tra una gravidanza e l’altra trova il modo di mettere al mondo anche caramelle e cioccolatini che completano la gamma dei confetti. Soprattutto comprende che i tempi sono maturi per sviluppare una vera e propria industria dolciaria. Fu così che nel 1907 gli Spagnoli fondano un’azienda forte di una quindicina di dipendenti. Il loro socio finanziatore è – attenzione al nome – Francesco Buitoni, proprietario di un pastificio.

La sede della nuova impresa è nel centro storico della città, inevitabile chiamarla Perugina. A dirigerla sono Annibale, responsabile tecnico e la moglie Luisa, direttrice della produzione. Buitoni si occupa di vendite e bilanci. Purtroppo le cose non vanno bene e la piccola industria è sull’orlo della bancarotta. Francesco Buitoni decide di affidare l’azienda al figlio Giovanni, appena ritornato dalla Germania dopo un periodo di studio.

Luisa capisce che il problema è l’insensata concorrenza mossa alle grandi imprese dolciarie dell’Italia settentrionale; è dell’idea che sia invece necessario concentrare gli sforzi nel centro-Sud del Paese. Luisa Spagnoli e Giovanni Buitoni riposizionano l’azienda e in breve tempo o risultati danno loro ragione.

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