31 Dicembre Dic 2018 0544 31 dicembre 2018

Ma perché i monaci del passato si tagliavano i capelli in quel modo assurdo?

La pratica della tonsura, per quanto anti-estetica possa apparire, era un segno di devozione a Dio e di appartenenza a un ordine religioso. Come sempre accadeva in queste cose, per ogni tipo di tonsura esisteva uno scontro dottrinale con altri gruppi

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Una delle peggiori acconciature di sempre. Che però aveva un importante significato spirituale. È la tonsura, la bizzarra pratica dei monaci del passato di radersi il capo lasciando solo una frangia a fare da corona. Nasce nell’ambiente greco-romano come segno per indicare gli schiavi e, proprio per questo, viene acquisito dagli ambienti cristiani: è il simbolo della loro “schiavitù” nei confronti del Signore.

Come è ovvio – come si impara da questo video di Vox – c’erano più stili e forme. C’è quello classico, noto come romano e petrino, che si può vedere rappresentato in centinaia di dipinti medievali e rinascimentali. Aveva il pregio, almeno dal loro punto di vista, di ricordare la corona di spine che coprì il capo di Cristo in croce.

Poi c’è quello paolino, adottato in prevalenza dalla chiesa orientale (ortodossa), che richiedeva – per farla breve – una rasatura completa. Si era monaci e si somigliava anche a Bruce Willis.

Infine, e qui viene il bello, esisteva anche una terza rasatura, la cui forma non è nota. Anzi, per ricostruirla bisogna muoversi sul campo delle ipotesi perché si entra nel campo delle guerre di religione, cioè della soppressione delle eresie.

Si trattava di un tipo di tonsura adottata dal cattolicesimo celtico, diffuso soprattutto in Gran Bretagna e in Irlanda, proprio durante un periodo di scontri con la chiesa romana. I celti erano considerati “paganeggianti” a causa di una serie di divergenze dal culto ufficiale. Per questo motivo vennero additati come “eretici” (si pensava che adorassero Simon Mago lo stregone che compare negli Atti degli Apostoli) e di conseguenza le loro rappresentazioni vennero disincentivate, fino a cancellarne ogni traccia.

Secondo Daniel McCarthy, professore del Trinity College di Dublino, la tonsura celtica – ma siamo nel campo delle ipotesi – doveva avere una forma triangolare, con la punta sulla fronte, a ricordare la trinità. Un uso che sparì (insieme a tanti altri) quando anche l’Irlanda venne dominata dal cattolicesimo di tipo romano.

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