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4 Gennaio Gen 2019 0559 04 gennaio 2019

Ma è vero che indossare il cappotto in casa fa male?

La Scienza si esprime su un’abitudine considerata da molte persone poco salutare. Quando in realtà è più dannoso prendere freddo

Pexels Photo 42078

Secondo alcuni è un’abitudine dannosa: mettersi il cappotto in casa, o in un qualsiasi spazio chiuso, fa male. Soprattutto quando poi – è inevitabile – si dovrà uscire all’aperto: il risultato sarà soltanto “sentire più freddo” di quanto non ci sia davvero. Ma sarà vero? O è la solita leggenda metropolitana? La Scienza, con questo articolo di The Conversation, risponde.

Cosa significa “avere freddo”?
La percezione della temperatura esterna dipende da alcuni piccoli sensori disposti su alcuni assoni (fibre nervose) lungo tutta la pelle. Quando la temperatura scende, gli assoni lo segnalano al cervello. A seconda di dove sono localizzati, il segnale segue due differenti percorsi: i recettori disposti lungo le braccia, il torso, le gambe e le spalle comunicano con il midollo spinale. Quelli che si trovano sul viso, lungo testa e la bocca vengono inviati al tronco encefalico. È l’unica differenza di rilievo.
I segnali poi raggiungono il talamo e la corteccia somatosensoriale. È qui che nasce la sensazione e del freddo. Il cervello ne comprende la provenienza (quale parte del corpo è colpita) e ne misura, fino a un certo punto, l’intensità, così da preparare la sua risposta.

E i cappotti?
Una volta chiarito questo punto, si può entrare nel merito della questione: tenere il cappotto in casa fa davvero “sentire più freddo” quando si esce? In un certo senso sì. Uscendo, il corpo – in particolare la parte più esposta, cioè il viso – percepisce subito il cambiamento di temperatura, e visto che la differenza rispetto a prima sarà maggiore, l’aria sembrerà più fredda.
Si tratta però di una cosa momentanea. Il corpo metterà subito in atto i meccanismi con cui evita la dispersione di calore, mantenendo la temperatura corporea costante (brividi, aumento della respirazione, del battito cardiaco).

Il cappotto, a questo punto, si rivelerà quello che deve essere, cioè un ottimo strumento per evitare di perdere calore. E allora farà poca differenza se sarà stato indossato in casa nelle ore precedenti o se, invece, sarà stato messo giusto prima di uscire. Si limiterà a contenere il calore corporeo ed eviterà al corpo di fare troppa fatica per mantenere il livello della temperatura, mettendo a rischio l’intero organismo. Per cui, in conclusione, no: indossare cappotti in casa, se si ha freddo, non farà sentire più freddo quando si esce. A parte, come si è detto, i primi minuti.

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