Comunicazione
5 Gennaio Gen 2019 0559 05 gennaio 2019

Nove ragioni per cui un’azienda dovrebbe raccontare l’anno passato, e come farlo

Un anno è passato, hai raggiunto tanti traguardi e stai pianificando di lanciare nuovi progetti e iniziative? Fermiamoci e raccontiamo prima agli stakeholder cosa abbiamo fatto nel 2018

Company Linkiesta
(Pixabay)

In collaborazione con Make A Plan

Un anno è passato, hai raggiunto tanti traguardi, hai definito dei nuovi obiettivi da raggiungere, hai conosciuto nuove persone e stai pianificando di lanciare nuovi progetti e iniziative. Fermati. Prima di ripartire è il momento di chiedersi:

  • se oltre ad aver condotto positivamente il tuo business hai prodotto valore per l’ambiente circostante
  • se i tuoi stakeholder hanno ben capito in che direzione stai andando e come potrebbero essere coinvolti nella tua missione o coinvolgerti in una loro missione
  • che ruolo sta avendo la tua attività in rapporto ai bisogni e agli interessi della comunità in cui opera, al netto di una maggiore o minore capacità di generare profitto per sé stessa.

Ebbene sì, l’impresa, come attore e parte di una comunità, si inserisce in una serie di relazioni e legami che le permettono di impattare sulla vita e sulle economie, seppur piccole, di molti soggetti intorno a essa:

  • comunità locali
  • singoli
  • categorie sociali specifiche
  • gruppi di interesse
  • dipendenti e loro famiglie
  • fornitori
  • mondo associativo e cooperativo
  • partner vecchi, nuovi o potenziali
  • altre componenti industriali

Per questo motivo oggi sempre di più le imprese, anche quelle che non hanno specifici obblighi normativi, si preoccupano di restituire il proprio mandato annuale non solo agli investitori e agli stakeholder coinvolti dalle relazioni industriali, ma a tutta la rete che le circonda, costruendo un racconto che non è strettamente legato ad una rendicontazione finanziaria ma che, al contrario, pone l’attenzione su quegli aspetti di restituzione non finanziariache sono indicativi di come l’impresa stessa costituisca un patrimonio per il proprio contesto, contribuendo a generare valore e stimoli e a supportare lo sviluppo sociale, economico e territoriale dell’area in cui opera.

Se la restituzione del mandato annuale pare essere un’azione tipica delle associazioni di rappresentanza degli interessi e delle istituzioni (che a fine anno o all’inizio dell’anno successivo, attraverso strumenti come il Bilancio di sostenibilità presentano agli associati, alle comunità o ai cittadini il lavoro svolto e gli obiettivi futuri), oggi le imprese hanno capito che aprirsi al mondo circostante è un buon modo per costruire awareness intorno al brand, ai suoi progetti e alle visioni e che creare un momento di raccolta di stakeholder e media produce una visibilità interamente dedicata.

Per questo motivo anche le startup e le aziende più piccole, lavorano ormai tutto l’anno in vista della restituzione, da considerarsi il fulcro annuale tra i momenti di comunicazione esterna.

Non basta, infatti, declamare i propri valori tutto l’anno tramite stampa, negli eventi e ai congressi, l’ambiente che ti circonda e che ospita la tua iniziativa imprenditoriale ha interesse a capire, nella pratica, cosa succede nella tua azienda anno per anno e come questo potrebbe incidere in futuro, e vuole saperlo direttamente da te.

Cosa raccontare dunque ai tuoi stakeholder a fine anno? Quale racconto di te vuoi dare?

Innanzi tutto, un racconto che serva a chiarire, disambiguare e presentare con semplicità il tuo apporto al mondo che ti circonda, apporto che si materializza attraverso le policies e le azioni effettive che riguardano temi chiave come quello occupazionale, di welfare, i temi etici, i temi della sostenibilità nelle sue diverse forme (da quella ambientale a quella tecnologica, passando da quella finanziaria e antropica,..).

Il racconto deve sottolineare la tua capacità di fare rete per obiettivi significativi e a favore di cause che impattano sulla vita della comunità, coinvolgendo anche partner non industriali o non legati ai tuoi obiettivi di business.

La rappresentazione che dai, poi, deve far emergere l‘effectiveness, ovvero la tua capacità di concretizzare ed efficientare il raggiungimento di questi obiettivi così impattanti e significativi per gli altri.

Un racconto di percorso e tappe raggiunte, più che di traguardi, contestualizzato dalle tue motivazioni e dalla quantificazione che prova il risultato raggiunto, un racconto di coerenza tra visioni di lungo, obiettivi di medio e azioni di breve periodo.

Infine, una rappresentazione fedele di quello che si è in rapporto ai propri interessi (magari non diventerai una B Corp nei prossimi due anni, ma di certo ti muovi nel rispetto del tuo territorio e di principi di sostenibilità: sii coerente).

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