8 Gennaio Gen 2019 1215 08 gennaio 2019

Equity Crowdfunding: i passi da gigante del mercato italiano

Crowdfundme, una delle principali piattaforme di equity crowdfunding in Italia, racconta la crescita enorme del mercato nel 2018, oltre alle novità contenute nella manovra. Crowdfundme sarà il primo portale di equity crowdfunding al mondo e la prima fintech in Italia a quotarsi

Equity Crowdfundme
(Pixabay)

Anche in Italia il mercato dell’equity crowdfunding è ormai una realtà. Come riportano i dati dell’Osservatorio del Politecnico di Milano e il recente articolo di Crowdfunding Buzz, sempre più società nel nostro Paese credono in questo strumento per raccogliere capitali: nel 2018 sono stati raccolti 36 milioni di euro, +200% rispetto al 2017, contribuendo così a finanziare 114 tra startup, piccole e medie imprese e progetti immobiliari. E anche il governo sembra essersi accorto di questa realtà, visto che nella legge di bilancio 2019 è stata confermata la possibilità per portali di equity crowdfunding di collocare anche le obbligazioni di startup e pmi.

E in questo panorama Crowdfundme, che solo nel 2017 creava le fondamenta del suo business, già nel 2018 si è affermato come uno dei protagonisti di questo mercato, con oltre 8,7 milioni di euro di capitale raccolto, 30 progetti lanciati e 495 investitori. Sono sempre di più le società emittenti che si propongono per una campagna su questa piattaforma. «Già oggi riceviamo circa 80 contatti al mese da parte di startup e pmi intenzionate a svolgere una campagna con noi», racconta Tommaso Baldissera, ceo di Crowdfundme.

In contemporanea alla crescita del mercato in termini di società emittenti, il 2018 è stato anche l'anno in cui molti investitori hanno capito le potenzialità di questo strumento finanziario in ottica di diversificazione del portafoglio e potenziale di remunerazione dell'investimento.

Il numero degli investimenti sulla piattaforma di Crowdfundme è più che raddoppiato, dai circa 1.700 nel 2017 agli oltre 4.200 del 2018, per un totale di oltre 5.800. CleanBnB e Winelivery da sole hanno fatto accrescere il valore delle quote dei primi investitori rispettivamente di dieci volte e sei volte.

Nel 2018 sono stati raccolti 36 milioni di euro, +200% rispetto al 2017, contribuendo così a finanziare 114 tra startup, piccole e medie imprese e progetti immobiliari

L’equity crowdfunding sta diventando anche uno strumento che permette a investitori, più o meno sofisticati, di investire in società ad alto potenziale di crescita altrimenti inaccessibili, soprattutto agli investitori retail. Esempi come l’investimento di oltre 600mila euro di Industrie De Nora SpA in Glass to Power dimostrano anche che l’equity crowdfunding può essere un utile strumento a disposizione delle grandi imprese per fare open innovation.

Ma anche gli investitori retail più facoltosi hanno iniziato ad utilizzare l’equity crowdfunding per differenziare il portafoglio. E questo si capisce dal numero sempre maggiore di investimenti superiori ai 10mila euro che Crowdfundme ha ricevuto, più di 210 nel 2018 (+160%). Investimenti fatti spesso «non solo in ottica di guadagno, ma anche per potere apportare le proprie conoscenze ed esperienze a team, spesso giovani, e che hanno sicuramente bisogno di far crescere il loro progetto anche attraverso il know how dei loro investitori», dice Baldissera.

Cosa c’è ora dietro l’angolo del 2019 per l’equity crowdfunding italiano? Gli obiettivi di Crowdfunde sono due: «Affermare CrowdFundMe come principale piattaforma di equity crowdfunding italiana» e «Coinvolgere sempre di più gli investitori italiani attraverso l’educazione sull’equity crowdfunding».

La possibilità di collocare anche obbligazioni di startup e pmi prevista nella legge di bilancio 2019 aiuterà e non poco. «Poter collocare sia equity che debito, anche se inizialmente solo per alcune specifiche categorie di investitori, è una grandissima opportunità perché potremo offrire strumenti più liquidi con una scadenza certa», spiega Baldissera. E ora Crowdfundme ha anche progettato il grande salto della quotazione in Borsa nel mercato Aim. «Siamo la prima società fintech italiana e il primo portale di equity crowdfunding al mondo ad avviare il processo per la quotazione», annuncia il ceo. Il collocamento, che chiuderà il 18 gennaio, è aperto sia ad investitori istituzionali sia ai retail attraverso sottoscrizioni in aumento di capitali, gestite da Directa Sim.

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