anniversari non tondi
11 Gennaio Gen 2019 0559 11 gennaio 2019

Accadde 2068 anni fa: Cesare passò il Rubicone e cambiò la storia del mondo

Un piccolo corso d’acqua diventa una celebrità storica. Tutto merito di un passaggio famoso, decisivo, compiuto da un grande condottiero romano

1024Px Il Ponte Sul Rubicone
da Wikimedia

È possibile che un piccolo fiumicello, a regime torrentizio, dal corso breve (nemmeno 80 chilometri) diventi così celebre da diventare un modo di dire in più lingue e in tutte le epoche? Sì, è possibile, se si parla del Rubicone. Il corso d’acqua che, privo altrimenti di altri fattori di interesse, nel I secolo a. C. costituiva il confine del territorio di Roma e la Gallia cisalpina e che, nel 49 a.C., fu attraversato da Giulio Cesare al comando delle sue truppe.

Pochi altri attraversamenti di confine hanno avuto maggior rilievo nella storia. Cesare, all’epoca comandante romano, era di ritorno dalla sua gloriosa campagna militare nelle Gallie, dove aveva conquistato, arraffato e soggiogato quanto poteva. Arrivato al confine, oltre il quale non era consentito proseguire armati (questioni di sicurezza), attendeva istruzioni.

Il Senato di Roma era, in realtà, molto preoccupato dal potere acquisito dal condottiero. Decise allora di procedere con cautela. Ordinò di sciogliere l’esercito e di rinunciare ai poteri acquisiti nella Gallia. A quel punto avrebbe potuto proseguire verso Roma. Cesare annusò la fregatura, meditò sul da farsi e poi prese una decisione: Alea iacta est (il dato è tratto), sarebbe la frase che scandì per commemorare lo storico momento. Era il momento di attraversare, in armi, il Rubicone e procedere all’attacco di Roma. L’inizio della guerra, insomma.

Tutto questo accadde tra il 10 e l’11 gennaio del 49. a. C. Alle prime ore dell’alba le acque del fiume testimoniarono il passaggio di cinquemila uomini e trecento cavalieri. Le ricadute di quel passaggio, inimmaginabili allora, avrebbero cambiato per sempre il corso della storia del mondo. La repubblica romana, dopo la guerra civile, finirà nelle mani di Giulio Cesare che instaurerà la dittatura e porrà le basi per il futuro impero. Il resto della storia è noto.

E anche l’inizio: tutto accadde lì, in una notte di gennaio di 2068 anni fa.

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