alimenti antichi
18 Gennaio Gen 2019 0600 18 gennaio 2019

C’è da ottomila anni e non smette di piacere: breve storia del formaggio

Pensare che sia esistito un periodo della storia in cui l’uomo non aveva ancora conosciuto il formaggio potrebbe essere scioccante, anche se logico. Nasce per caso e si impone come vero fenomeno globale

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da Flickr, di Graeme Maclean

Nell’8.000 a.C. sono accadute cose importanti e meravigliose. Ad esempio, hanno inventato il formaggio. È avvenuto nella Mezzaluna Fertile, poco dopo la scoperta e lo sviluppo dell’agricoltura: lo si racconta alla perfezione in questo libro e – per i più pigri – in questo video animato.

Fu un caso? Può essere. Abbandonato sotto il sole, il latte degli animali addomesticati cominciò il suo processo di fermentazione, formando dei grumi. Erano “i mattoni del formaggio”. Vennero invecchiati, pressati, lasciati maturare fino a sviluppare diverse tipologie. Le più buone e disparate del mondo.

Fu una novità rivoluzionaria che, in poco tempo, conobbe subito una grande diffusione in tutto il mondo, sviluppando a seconda dei luoghi e dei climi varietà regionali (dal byas lag mongolo al paneer del sud dell’Asia, molto simile del resto al peynir di tipo centroasiatico).

Oggi, spiega l’autore del libro, “al mondo vengono prodotti circa 22 miliardi di chili di formaggio ogni anno”. La maggior parte in modo industriale, ma sopravvivono tantissimi “che continuano a farlo in modo tradizionale, seguendo le orme dei loro antenati”. Perché la tradizione, almeno a livello di tecnica, è rimasta la stessa. Mentre il sapore, be’, è diventato molto più ricco e variegato.

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