cronache dal muro
18 Gennaio Gen 2019 0600 18 gennaio 2019

“Se incontrate un muro, superatelo”: parola di Donald Trump (ma lo diceva agli studenti Usa nel 2004)

Di sicuro non intendeva il muro concreto che vorrebbe costruire al confine con il Messico. Ma a quanto pare i dem americani hanno difficoltà a comprendere il concetto di “metafora”

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frame da Youtube

“Se vedete un muro di fronte a voi, attraversatelo, passate di lato, superatelo. L’importante è che arriviate dall’altra parte”. Parola di Donald Trump: non ancora il presidente numero 45 degli Stati Uniti d’America, ma solo una celebrità del mondo dei media, della finanza e dell’edilizia invitato nel 2004 dall’Università Wagner di Staten Island (New York) per il tradizionale discorso finale per gli studenti che si laureano.

Il discorso è più lungo e articolato (per quanto sia possibile), i passaggi sono diversi e Donald Trump ricorda che al primo posto nella vita c’è l’amore (“Ma – io non ve lo dico – è meglio fare contratti prematrimoniali), ma al secondo c’è la capacità di non arrendersi mai. Un topos classico della retorica motivazionale del mondo imprenditoriale: insisti e vincerai. L’unico aspetto degno di nota è la metafora del muro, proprio il tema che tiene in bilico gli Stati Uniti con lo shutdown più lungo di sempre.

Subito i media anti-Trump hanno scatenato la loro ironia su questa apparente contraddizione: ma come, dicono, nel 2004 Donald Trump invitava gli studenti ad “attraversare i muri” e nel 2019 insiste per costruirne uno per impedire ai messicani (e non solo) di entrare in modo illegale negli Stati Uniti? È senza dubbio pazzo/matto/bugiardo (scegliere a piacimento).

Certo, nonostante Goethe scrivesse che “ogni cosa è una metafora”, il concetto di linguaggio figurato deve essere sfuggito ai comici democratici Usa, che a quato pare mostrano difficoltà serie nel distinguere il muro inteso come “situazione difficile”, cioè metaforico, e il muro inteso come misura per contrastare gli ingressi clandestini nel Paese. Cioè concreto.

Poi certo, resta una scelta discutibile e in tanti, anche tra i Repubblicani, non sono d’accordo. Si rivelerebbe inefficace, dicono. Come anche la metafora del muro non fosse proprio originale, ma di questi tempi sembra che si debba spiegare proprio tutto.

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