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21 Gennaio Gen 2019 1400 21 gennaio 2019

Un modo originale per esorcizzare il dolore? Quello di Steve Carell in “Benvenuti a Marwen”

Inventare un mondo fantastico per alienarsi dal dolore in seguito a un pestaggio. È ciò che succede a Mark Hoganchamp (Steve Carell), che dà vita ad un universo e popolato di personaggi stravaganti sullo sfondo dell'occupazione nazista del Belgio. Una storia vera che ha ispirato un film bellissimo

Benvenuti A Marwen_Linkiesta
Una scena da Benvenuti a Marwen

È uscito lo scorso 10 gennaio nelle sale cinematografiche italiane Benvenuti a Marwen di Robert Zemeckis, regista di film di successo come Forrest Gump e Chi ha incastrato Roger Rabbit?.

Tratto da una storia vera

Il film narra la storia vera di Mark Hoganchamp (Steve Carell), ex disegnatore americano che ha perso i ricordi e la capacità non solo di disegnare, ma anche di scrivere, a seguito di un brutale pestaggio. A detta di Hoganchamp, «gli sono stati cancellati i ricordi a calci».

L’unico modo che lui ha per provare a elaborare l’accaduto è il villaggio di Marwen, un mondo di fantasia popolato da svariati Barbie e Ken, riadattati dallo stesso Hoganchamp in modo che abbiano le fattezze sue e delle donne che gli sono vicine nella dura riabilitazione.

Tra il vecchio e il nuovo Mark

Il vecchio Mark Hoganchamp, di cui non è rimasta quasi più traccia dopo l’aggressione, disegnava soprattutto storie ambientate durante la Seconda Guerra Mondiale. E, allo stesso modo, le avventure dei personaggi che popolano il mondo di Marwen vedono il tempo congelato all’epoca dell’occupazione nazista del Belgio.

Questo, però, non è solo un tentativo di trovare un punto di congiunzione fra il vecchio Mark, disegnatore brillante, e quello nuovo, che porta ancora i segni del pestaggio subito. Gli aggressori di Hoganchamp, infatti, erano degli estremisti di destra – uno perfino con una svastica tatuata sul braccio. L’ambientazione di Marwen è il personalissimo modo di Hoganchamp di elaborare il trauma.

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