16 Febbraio Feb 2019 0600 16 febbraio 2019

Valentina Mazzacurati: "Mi sono accorta del colore della mia pelle solo quando sono entrata in politica"

La modenese di 29 anni, papà italiano, madre del Ruanda, ha una sola passione. Quella per la politica, che l’ha portata ad essere forzaleghista. E ai porti aperti per i migranti, preferisce i corridoi umanitari

Valentina Mazzacurati
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Quando parla si sente l’accento modenese, cadenza di Pavullo per la precisione. Però solo da poco le hanno fatto notare e pure in malo modo, il colore della sua pelle: «Da quando sono entrata in politica. I miei avversari lo usano come elemento denigratorio. Ma io tiro dritto».

Di cui magari non condivide tutto sui migranti, anche se le sue sono posizioni che possono spiazzare: «Io sono per i corridoi umanitari. Si faccia un’analisi sulla possibilità di accoglienza dei profughi e si apra nel caso anche ai migranti economici. Però i porti devono essere chiusi perchè non tocca solo a noi italiani occuparci del problema. E non mi è piaciuto nemmeno che una parlamentare di Forza Italia sia salita sulla Sea Watch. Le mie priorità sono tutelare gli italiani in difficoltà e trovare soluzione per migliorare l’Italia, non queste».

Valentina Mazzacurati, madre del Ruanda, padre italiano, come inizia la sua storia?

«Come tante. Mio padre era andato in Ruanda a lavorare, si occupava di infrastrutture. Ha conosciuto mia madre e si sono innamorati. Nell’86 sono tornati in Italia».

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