Nazionalismo alimentare
23 Febbraio Feb 2019 0559 23 febbraio 2019

Sovranisti da tavola? Ecco i cinque migliori oli d’oliva tutti italiani

Non siamo per nulla autosufficienti in tema di produzione di olio, ma quello che riusciamo a fare, lo facciamo bene. Ecco cinque chicche con cui condire i vostri piatti, dai bolliti alle insalate

Olio_Linkiesta
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"Consuma italiano" è ormai uno slogan diffuso, specie quando si parla di olio. I "sovranisti" dell'agroalimentare italico, incalliti difensori del “made in Italy” invitano al consumo esclusivo di oli nazionali, diffidando di tutti gli altri oli, per motivi di qualità, di sicurezza o di profitto. In realtà, il consumo totale di olio extravergine di oliva in Italia è in diminuzione e oscilla tra le 500 e le 600mila tonnellate. Buona parte di questo prodotto viene venduto all'estero. Il che significa che l'Italia non raggiunge affatto l'autosufficienza nel consumo di olio extravergine di oliva. E deve pertanto acquistarlo all'estero. Detto questo, l'olio italiano resta ovviamente tra i migliori nel mondo, con una infinita varietà di qualità regionali. Per gli amanti dell’olio nazionale, segnaliamo qui 5 chicche da non perdere per condire alla grande i nostri piatti. O anche una semplice bruschetta.

Frantoio Franci

Il Frantoio Franci è una realtà olivicola d’avanguardia. Si trova in provincia di Grosseto e rappresenta bene la Toscana, una delle regioni più importanti dell’olio italiano. Tra le cultivar utilizzate: Leccino, Olivastra, Seggianese, Correggiolo, Moraiolo. L’anno di svolta è il 1996 quando la famiglia comincia a imbottigliare l’olio di un uliveto di proprietà a Montenero d’Orcia. Nasce così lo storico Villa Magra che ha fatto la storia dell’azienda e del suo territorio. Il Grand Cru della casa ha profumi speziati di chiodi di garofano e note balsamiche di cipresso, alloro e salvia. Il gusto è molto elegante con una chiusura piccante e una nota sapida che già si annuncia nel naso. Da abbinare con carpacci e bolliti di carne. Il Moraiolo ricorda soprattutto i prodotti del campo: ortica, radicchio, erbe, cicoria, aglio selvatico. Poi la frutta secca e un finale balsamico di aghi di pino. Adatto alle insalate di radicchio e arance. Il Villa Magra è un olio equilibrato, suadente e ampio sia nei profumi (note vegetali) che nel palato (con finale di mandorla). Ottimo con la pizza alle verdure.

Americo Quattrociocchi

Ormai stabilmente da alcuni anni, il Lazio occupa i primi posti delle classifiche italiane per la qualità dell’olio. L’alfiere di questa regione è certamente Americo Quattrociocchi che gestisce una tenuta di famiglia nel frusinate, che si estende per 112 ettari sulle colline dei Monti Ernici. Gli ettari riservati agli ulivi sono 52. I terreni sono rocciosi e i terrazzamenti sono esposti al microclima tipo dell’alata collina. Punto di riferimento per l’extravergine della zona, l’azienda si distingue per la capacità di innovazione e la ricerca della qualità. Il campione dell’azienda è l’Olivastro, monocultivar della zona di Itri: un olio elegante, complesso ed equilibrato. Presenta un fruttato intenso e note fresche di pomodoro unite a sentori di erbe aromatiche. Al gusto emergono aromi di salvia, timo, foglia di pomodoro e pinoli. Il finale è lungo e piacevole. Da abbinare con le carni rosse.

Olio Mimì

Sulla linea di papà Domenico, Donato e Michele Conserva proseguono a Modugno, in provincia di Bari, la linea dell’olio pugliese di eccellenza. Siamo in una delle regioni italiane più vocate. I Conserva lavorano le olive raccolte dagli oliveti di proprietà (7.500 piante su 35 ettari) cui si aggiungono quelle selezionate e acquistate da agricoltori locali. Le cultivar sono: Cima di Melfi, Coratina e Ogliarola. Vendono anche in Francia e online. L’olio Coratina ha un fruttato intenso ed esuberante al naso, ma altresì elegante. Sentori di cicoria, rucola e rosmarino. Perfetto con le orecchiette con le cime di rapa. Il gusto all’inizio è amaro poi diventa piccante. Cima di Melfi è un fruttato medio. In bocca è fresco e piccante e sa di pepe rosa, erbe balsamiche e mandorla. Accompagna bene verdure e patate. Ogliarola, infine, è un fruttato medio con note di oliva e di mandorla, di fiori bianchi e di frutta. Piccante e pulito in bocca. Ottimo per misticanze e insalate.

Frantoi Cutrera

Il moderno frantoio è attivo dal 1979 grazie a Giovanni e Maria Cutrera. Dal 2000 arrivano i figli Giuseppina, Maria e Salvatore. Siamo a Chiaramonte Gulfi, nel cuore della provincia di Ragusa, dove la famiglia può contare su 5mila alberi di ulivo – la maggior parte secolari – diffusi su 50 ettari. Questo brand siciliano grazie al mix di territorio, clima, competenze tecniche e manageriali, ricerca della qualità ha raggiunto un apprezzamento internazionale. Tra le cultivar utilizzate la Tonda Iblea, la Moresca e la Biancolilla. Il Primo Dop Monti Iblei (Tonda Iblea) è un monovarietale dal fruttato medio che propone profumi di menta, cardo, foglie di carciofo, mela verde. La bocca è amara e piccante insieme. Si può abbinare con linguine con polpa di cernia. Il Primo Bio (sempre da Tonda Iblea) è un fruttato medio. Un olio morbido dalle sfumatura di fave, santoreggia, pomodoro e cipresso. Avvolgente in bocca, si abbina alla seppia alla piastra o alla pasta tonno e menta. L’Igp Sicilia, realizzato con Nocellara del Belice, è un fruttato medio con note di salvia e pepe bianco. Più piccante che amaro, con grande carattere. Ottimo con i filetti di ricciola alle erbe.

Marchese Guidalberto di Canossa

Un olio con un cognome importante e ricco di storia. Nel terreno di proprietà dei Canossa, in provincia di Verona, il Marchese Guidalberto coltiva ulivi in una cornice suggestiva. Con i suoi 170 ettari di terra, il Fondo Brè ospita oltre 4000 ulivi, prevalentemente di varietà Casaliva. Qui, tra il comune di Garda e Torri del Benaco, nasce un olio fruttato leggero che merita attenzione. L’etichetta del Canossa 1077 è stata disegnata appositamente per celebrare una delle donne più importanti della storia italiana: Matilde di Canossa. Delicato, da abbinare a piatti di verdure e di pesce. Il DOP Marchese di Canossa è un extravergine certificato Dop Garda Orientale, ottenuto dalla lavorazione delle olive del Fondo Brè, caratterizzate da una posizione geografica eccellente: un’altitudine di 300 metri s.l.m. e rivolte a ovest. Fragrante, equilibrato e leggero, è consigliato nella preparazione di dolci, abbinato al cioccolato, al sorbetti e al gelato. Il Fondo Brè è un fruttato leggero certificato Dop Garda Orientale. Delicato e verde con sentori floreali e di mela verde, cardo e ortaggi. Nel palato si colgono aromi di frutta secca, una lieve piccantezza e una delicata nota amara finale. Si abbina con pesci di lago, carpacci, pinzimoni, bruschette e formaggi magri.

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