arte per tutti
4 Marzo Mar 2019 0600 04 marzo 2019

All the Rembrandts: guarda tutti i quadri di Rembrandt in una mostra sola

La organizza il Rijkmuseum di Amsterdam in occasione del 350esimo anniversario della morte dell’artista olandese. Il visitatore potrà seguire vari percorsi, concentrandosi sulle opere e sul mondo rappresentato nei quadri

800Px The Nightwatch By Rembrandt Rijksmuseum

Chi ama Rembrandt non può che amare anche il Rijkmuseum, il museo di Amsterdam dove è custodita (e messa in mostra) gran parte delle sue opere. Amerà ancora di più entrambi quest’anno, che segna il 350esimo anniversario della sua morte, e in cui l’istituto olandese ha deciso di onorare il pittore dei pittori, l’artista degli artisti, con una mostra totale: si chiama All the Rembrandts (Alle Rembrandts) in cui per la prima volta il pubblico può vedere, in una mostra unica, tutte le opere del maestro possedute dal museo.

Si tratta di 22 quadri (tra cui la celeberrima “Ronda di notte”), 60 disegni e 300 stampe. In tutto, circa 400 pezzi, che il visitatore potrà seguire in un percorso ricco di varianti: si analizza Rembrandt come artista, uomo, narratore e innovatore.

La novità è che il progetto della mostra segue il corso della vita del pittore: si parte dalle prime opere (autoritratti, perlopiù) in cui si intravede il talento del giovane artista, si passa a una seconda fase, più concentrata “sulla famiglia e sulle persone presenti nella sua vita”. La moglie, le bambinaie – una gli costerà un guaio e sarà costretto a farla rinchiudere in un manicomio – la nuova amante, con cui vive insieme dopo la morte della prima moglie.

La terza parte, invece, si ispira al Rembrandt della Bibbia, cioè il pittore che riprende e racconta, nei suoi quadri, le storie del Nuovo e del Vecchio Testamento.

Certo, nula di tutto questo può battere il fascino della Ronda di notte: l’attività notturna di un gruppo di soldati che sorveglia la città. Come scrive qui Marissa Fessenden, “al centro c’è il capitano, che dà ordini al tenente mentre camminano in avanti”, ma dietro, quasi come una marcia allegoria, sfila un’intera società, sia uomini che donne, sia ragazzi che ragazze, “al ritmo di un tamburo che si intravede sulla destra”.

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