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7 Marzo Mar 2019 0600 07 marzo 2019

Morbido, cremoso, ripieno: ora l’etichetta sui cibi darà anche informazioni sensoriali

Croccante o morbido, vellutato o ruvido, tenero o cremoso, ripieno o farcito: le caratteristiche sensoriali dei prodotti alimentari ora sono indicate in etichetta. Un fenomeno nuovo e in forte crescita, come ha scoperto l’Osservatorio Immagino analizzando le confezioni di oltre 60 mila prodotti

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Photo by Peter Bond on Unsplash

Le etichette dei prodotti alimentari venduti in Italia stanno diventando più “calde” e allusive: oltre alle informazioni obbligatorie per legge (come l’elenco degli ingredienti o il nome del produttore) e alle indicazioni inserite volontariamente dalle aziende (come certificazioni e claim nutrizionali) ora cominciano a comparire anche elementi che puntano dritto ai sensi dei consumatori. A rilevare questa nuova tendenza è l’ultima edizione dell’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy che, dal monitoraggio delle etichette di oltre 60 mila prodotti alimentari di largo consumo (esclusi acqua e alcolici), ha individuato undici claim che evidenziano in etichetta la texture degli alimenti.

Sulle confezioni iniziano a comparire aggettivi come fragrante, ripieno, croccante, morbido, cremoso, che alludono alle caratteristiche sensoriali dei prodotti alimentari e ne anticipano il piacere generato dal loro consumo. Quello dell’enfatizzazione della texture dei prodotti alimentari è un fenomeno nato e dilagato negli Stati Uniti, che ora sta conquistando anche l’Italia, dove coinvolge sempre più prodotti e categorie merceologiche. L’Osservatorio Immagino Nielsen GS1 Italy è il primo a individuarlo e misurarlo, individuando i claim più diffusi e quelli emergenti.

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