12 Marzo Mar 2019 0600 12 marzo 2019

Prova costume, la miglior ginnastica per tornare in forma è il metodo Franz Kafka

Non inventato dallo scrittore, ma da lui adoperato e messo in pratica ogni giorno. I consigli del guru del fitness Jørgen Peter Müller andavano oltre il semplice corpo: erano un modo per cambiare lo stile di vita

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Immagine tratta da Film Centralen

Ginnastica con un’allure letteraria. Esercizi fisici che trasformano in scrittori. Palestra e libri. Insomma, è il metodo “Franz Kafka” per ottenere una forma perfetta. Una serie di allenamenti calistenici in voga fin dall’inizio del secolo, quando anche lo scrittore praghese, preoccupato per la sua tenuta fisica, si era dedicato a 15 minuti di esercizi quotidiani.

Per la precisione, il metodo attribuito a Kafka era, in realtà, del guru del fitness Jørgen Peter Müller, istruttore danese e autore di una serie di agili volumetti con guide alla sana educazione fisica. Qui si può trovare il testo, da leggere online o scaricare.

Allenamenti giornalieri, mattutini e serali, con una caratteristica piccante: vanno fatti nudi. E Kafka, devoto seguace della linea Müller, eseguiva senza discutere.

Del resto, la “dieta” di esercizi non promuoveva solo le abitudini della palestra. Era anzi abbinata a uno stile di vita più sano, in cui si consigliava di evitare vestiti troppo stretti (ma, si capirà, si veniva da un’epoca di corsetti e bretelle), di controllare spesso la salute dei denti, di indossare scarpe adeguate e di tenere aperta la finestra, per cambiare aria. La vita sedentaria, allora come oggi, era considerata un nemico per la salute.

L’ufficio, soprattutto, era il nemico della buona postura. “Il tipo di persona che vive al lavoro è un fenomeno triste di individuo prematuramente piegato, con le spalle e i fianchi fuori posto, pallido, con la testa appiccicosa di brillantina, e il collo che fuorisce da un colletto di camicia che, nella persona sana, sarebbe solo un polsino”. E ne aveva anche per i bastoni da passeggio, “che prendono il posto delle braccia e delle gambe”.

E con l’avanzare dell’età, le cose diventano anche peggiori: “Gli occhi instupidiscono, l’apparenza generale è più tetra, o perché levigata o perché proprio grassa, flaccida e pallida. Il tutto accartocciato in un odore di pergamena stantia, grasso di pelle putrefatto e alito cattivo”.

La soluzione, suggerisce il maestro, è cominciare quanto prima a eseguire i suoi esercizi. Kafka li mise in pratica, ma purtroppo non si può sapere con quanto beneficio. Visto che, nonostante tutto, non proteggevano dalla tubercolosi.

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