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Greenkiesta
15 Marzo Mar 2019 0600 15 marzo 2019

1000 alberi in 100 giorni: la nostra piccola grande sfida per riforestare il Pianeta

L’unica via per evitare un aumento irreversibile delle temperature terrestri è piantare alberi, mentre noi li stiamo abbattendo. Roba da governi? Forse: ma se tutti noi - italiani o europei - piantassimo un albero all'anno? Ecco il nostro progetto

Deforestazione Linkiesta
AHMAD ZAMRONI / AFP

Tra le tante emergenze ambientali di questi anni, la deforestazione del pianeta è una delle più serie. Ogni anno, ancora oggi, la Terra perde più di un milione di ettari di foreste. Tanto per dare un’idea, negli ultimi dieci anni abbiamo perso un’area geografica pari alla superficie di due regioni come la Lombardia e il Piemonte messe assieme. Detta così, è già un problema piuttosto serio. Ancora di più se consideriamo che tra il 2015 e il 2017 le emissioni di anidride carbonica delle foreste - che in teoria dovrebbero bruciare Co2 - sono aumentate del 63% rispetto alla media degli ultimi 14 anni, passando da 3 miliardi di tonnellate metriche a 4,9 ogni anno. Già oggi, se la deforestazione tropicale fosse un Paese - meglio: se le aree deforestate lo fossero - sarebbe il terzo emettitore globale di anidride carbonica, appena dopo gli Stati Uniti e molto più in alto rispetto all’Unione Europea.

La deforestazione è contemporaneamente causa ed effetto del riscaldamento globale, l’anello di un circolo vizioso, malsano e pericoloso. Gran parte della deforestazione dipende dalla siccità, così come da incendi e uragani sempre più intensi e distruttivi a causa del cambiamento climatico, e contemporaneamente meno foreste aumentano la temperatura del pianeta, concorrendo a peggiorare ulteriormente la situazione.

Proviamo a girarla in positivo, però: secondo un’indagine del Global Forest Watch, le foreste tropicali potrebbero potenzialmente fornire un quarto della mitigazione dei cambiamenti climatici necessaria per mantenere il surriscaldamento globale inferiore ai 2 gradi entro il 2030, quella che gli scienziati dell’Ipcc, in un report di qualche mese fa, hanno definito come il punto di non ritorno. In pratica, se smettessimo di deforestare il pianeta, un quarto del lavoro sarebbe già fatto. Se ricominciassimo a piantare alberi - la Cina lo sta facendo, e infatti il ritmo della deforestazione è sceso, in quest’ultimo decennio - potremmo davvero invertire la tendenza.

Roba da governi, direte voi, e probabilmente avete ragione da vendere. Anche se nel nostro piccolo, qualcosa possiamo farlo. Piantare un albero, per dire, non costa granché. 20 euro, circa, nel contesto di progetto di riforestazione già avviati e co-finanziati. Per dire, se ogni italiano piantasse un albero una volta all'anno, sarebbero 60 milioni di alberi ogni dodici mesi, 600 milioni ogni dieci anni. Se lo facesse ogni cittadino europeo, sarebbero 5 miliardi e trecento milioni a decennio. 20 euro a testa. Ficcatevelo nella testa.

A noi nella testa ci è entrato, questo numero, ed è roba da non dormirci la notte, al pensiero. Ecco perché abbiamo deciso che dedicare una giornata del nostro giornale all’ambiente non basta più. Ecco perché abbiamo deciso che non basta colorarci di verde per incidere come vorremmo sul destino del pianeta che abitiamo. Ecco perché crediamo che assieme, noi e voi, possiamo fare molto di più.

Se ogni italiano piantasse un albero una volta all'anno, sarebbero 60 milioni di alberi ogni dodici mesi, 600 milioni ogni dieci anni. Se lo facesse ogni cittadino europeo, sarebbero 5 miliardi e trecento milioni a decennio. 20 euro a testa. Ficcatevelo nella testa.

Ci siamo rivolti a Treedom, una piattaforma web nata in Italia nel 2010 che permette di piantare un albero a distanza e seguirlo online. Dalla sua fondazione, avvenuta nel 2010, Treedom ha piantato più di 400mila alberi in Africa, America Latina, Asia e Italia. Alberi, non è secondario, che vengono piantati direttamente da contadini locali e contribuiscono a produrre benefici sociali ed economici, oltre a quelli ambientali.

Per farla breve: da oggi al 26 maggio - ma forse andremo avanti, dipende da voi - nella pagina in cui solitamente chiediamo di sostenere Linkiesta (QUESTA), si potrà piantare un albero. Bastano venti euro, e vi verrà recapitata via mail la foto del vostro albero e la sua geolocalizzazione affinché possiate seguirne la crescita in diretta.

Il nostro obiettivo, da qui alle elezioni europee è piantarne mille. Se poi vorrete donare di più, e acquistare più alberi, ci sarà un piccolo omaggio in più per voi. Un Umarell - la statuetta di un anziano che guarda un cantiere stampato 3d in bioplastica da The Fab Lab - completamente verde. Un Oscar della Sostenibilità che vi affiancherà nelle vostre giornate di lavoro, per averci aiutato più del richiesto in questa nostra piccola, grande battaglia.

Sappiamo bene che non è nulla di risolutivo, che è una goccia nel mare, un seme di senape, un mattone di un gigantesco ponte, quel che volete voi. Ma riteniamo sia qualcosa. E che per essere un medium, a volte, non basti scrivere, o raccontare. Serve fare, per dare l’esempio. Dateci una mano, insomma. Non ve ne pentirete, promesso.

CLICCA QUI PER PIANTARE UN ALBERO

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