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18 Marzo Mar 2019 0600 18 marzo 2019

Altro che film femminista, Mary Queen of Scots non è che un banale dramma adolescenziale

Malgrado la presenza nel cast di stelle emergenti, a bucare lo schermo sono solo i fantastici costumi di Alexandra Byrne. Per il resto, il film di Josie Rourke scade nel mediocre, dove la fedeltà storica viene sacrificata alla moda e le due protagoniste non sono che ragazzine frustrate

Mary Queen Of Scots Film_Linkiesta
Da YouTube

Gli amanti dei film storici avranno esultato nel vedere il trailer di Mary Queen of Scots (2018), per la regia di Josie Rourke, con protagoniste due stelle emergenti di Hollywood quali Saoirse Ronan e Margot Robbie. Costumi firmati Alexandra Byrne, che già aveva vestito Cate Blanchett, nel 1998 e nel 2007, nei biopic Elizabeth e Elizabeth: The Golden Age. Successo assicurato? Non proprio.

Non avere aspettative quando si entra in sala è quasi impossibile: una costumista d’eccezione, due attrici pluripremiate, e una vicenda storica carica di suggestione. La disillusione arriva però dopo poche scene. Come in molti, troppi, film degli ultimi anni che vogliono inutilmente seguire il filone del nuovo femminismo, anche in Mary Queen of Scots la fedeltà storica e l’attendibilità vengono sacrificate alla moda del tempo e alla voglia di far vedere il lato ‘umano’ dei protagonisti della storia.

Se registi come Sofia Coppola hanno saputo vincere a pieno questa scommessa giocando sul dettaglio e sull’accuratezza senza sconvolgere i personaggi, altri come appunto Josie Rourke scadono nel banale, se non addirittura nel ridicolo, facendoci vedere due ragazzine, una preda delle passioni, l’altra delle insicurezze, alle prese con drammi da adolescente alla Jeffrey Eugenides. Nonostante Saoirse Ronan sia ricca di pathos e la sua interpretazioni resti la più convincente del film (anche se, a guadagnarsi la nomination agli Oscar è la collega Margot Robbie per la Miglior Attrice Non Protagonista) il film resta di per sé inconsistente: Mary è una giovane arrogante, fatta passare per una paladina della giustizia, una santa martire della guerra fra chiesa cattolica e protestante, mentre ben attestata è la sua cospirazione contro la cugina inglese.

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