Usa 2020
26 Marzo Mar 2019 0600 26 marzo 2019

Da Ocasio-Cortez a Beto O’Rourke, i dem americani volano sui social (e conquistano elettori)

In un’epoca di scarsa partecipazione politica e di generale disinteresse, i politici di maggiore successo sono quelli che sanno usare i social. Alexandria Ocasio-Cortez e Beto O’Rourke ne sono un esempio: molto attivi, puntano a emozionare e agiscono dal basso. Per questo piacciono

Alexandria Ocasio Cortez Linkiesta
Lars Niki / GETTY IMAGES NORTH AMERICA / AFP

Un paio di settimane fa circa un articolo di NewStatesman ha evidenziato il rapporto sempre più stretto tra politici e social media, vista la tendenza a valutare il consenso dei primi attraverso le metriche dei secondi. I nuovi mezzi messi a disposizione dalla tecnologia hanno stravolto lo stile della politica, che è diventato sempre più colloquiale. Prima era fondamentale mostrare competenza e professionalità, oggi appare prioritario presentarsi in maniera semplice e immediata. Un tempo erano i partiti i veri protagonisti, ora invece sono i politici che spesso dispongono di un seguito più ampio di quello delle rispettive formazioni di riferimento o che risultano più popolari.

La scarsa partecipazione, il disinteresse nei confronti della politica, la crisi delle forme organizzate della rappresentanza possono quindi essere aggirati proprio grazie ai politici. Grazie a tutti? No, soprattutto a coloro che hanno maggiore dimestichezza sui social, con i partiti che traggono vantaggio dalla loro visibilità. Secondo NewStatesman, tali figure politiche fungono da intermediari tra persone e formazioni politiche e sono destinate a mantenere un ruolo centrale nell’immediato futuro. In questa categoria rientra Alexandria Ocasio-Cortez. Nonostante, secondo un sondaggio condotto da Gallup a fine febbraio, la più giovane dei rappresentanti al Congresso veda il 31% degli americani favorevole ma il 41% contrario nei suoi confronti, non si può negare la capacità di AOC di catturare l’attenzione mediatica per le sue proposte politiche grazie alla sua abilità sui social media.

Non stupisce quindi che Time le abbia dedicato una copertina. Nell’articolo all’interno, Charlotte Alter ha evidenziato che Ocasio-Cortez è il secondo politico più discusso in America dopo Trump. A metà strada tra legislatore e attivista, la sua politica non si basa sul pragmatismo ma su valori e ideali. Si legge infatti come l’obiettivo, prima ancora che guadagnare voti e seggi, sia conquistare cuori e menti. Intanto i suoi follower su Twitter sono passati da 49mila a oltre 3 milioni e mezzo.

Restando sempre in Usa c’è però un altro politico che sta monopolizzando l’attenzione dell’opinione pubblica, si tratta di Beto O’ Rourke. La settimana scorsa abbiamo parlato del suo annuncio relativo alla decisione di correre per la Casa Bianca, annuncio che allunga la lista dei candidati democratici. La campagna elettorale del texano è iniziata da pochi giorni e ha già toccato diversi Stati: Iowa, Wisconsin, Michigan, Ohio, New Hampshire, South Carolina, Pennsylvania e Nevada. Solo nei primi tre giorni è stata coperta una distanza di 837 miglia. O’ Rourke non perde nemmeno un’occasione per incontrare persone, che si tratti di scuole, caffetterie, persino case private. La sua è infatti una campagna dal basso, come ha avuto modo di ribadire più volte. “Questa è una campagna delle persone. Tutte le persone, non dei PACs. Tutte le persone, non interessi speciali. Tutte le persone, non corporation”, si legge in un tweet. La definizione la dà egli stesso: “Questa è una vera grassroots campaign per ognuno, ovunque e ogni singolo giorno”, si legge in un altro tweet, dove peraltro si nota la particolare scelta di fotografare la pagina di un giornale locale e allegarla come immagine.

Ocasio-Cortez è il secondo politico più discusso in America dopo Trump. A metà strada tra legislatore e attivista, la sua politica non si basa sul pragmatismo ma su valori e ideali

O’Rourke vuole parlare con la gente e alla gente ma, soprattutto, vuole unire un Paese diviso in fazioni. “A prescindere da qualsiasi differenza che potrebbe dividerci, ci riuniremo in questo momento di verità”, è il messaggio che accompagna un suo video e la sua corsa per la nomination democratica. A guardare i suoi account social trovano molto spazio persone, folle più o meno numerose, video in auto, pause nelle caffetterie dove Beto O’Rourke ha l’abitudine di salire su tavoli e banconi per parlare. Qualcuno ha notato la mancanza di proposte politiche dettagliate. In realtà negli ultimi giorni il candidato ha iniziato a parlare di sistema sanitario, di educazione e dei cosiddetti dreamers. L’impressione è che Beto O’Rourke più che puntare sul programma politico, voglia presentarsi come il candidato in grado di unire un Paese diviso, come quello capace di ascoltare anche chi non vota per il partito democratico, come colui che sa vedere i punti di contatto prima ancora delle differenze.

In un video dello scorso 18 marzo, in una delle tante tappe della campagna elettorale, si vede un bambino di nome Sam chiedere: “Per piacere, puoi essere gentile?” Tra le risate e lo stupore generale Beto O’ Rourke risponde dicendo che quella è un’ottima domanda. “Sam ha chiesto se abbiamo intenzione di essere gentili gli uni con gli altri. L’antidoto a ciò che vediamo in politica oggi non è più scortesia, meschinità, pochezza e odio. È trattarsi gli uni con gli altri con civiltà e decenza e restare focalizzati sulle grandi cose che vogliamo raggiungere assieme”, si legge nel tweet. Chi vuole un candidato dai toni pacati, dai modi rispettosi e gentili, sa che può contare su O’Rourke il quale, dal canto suo, si sta già preparando alla partenza ufficiale della campagna nel suo Texas. L’appuntamento è per il prossimo 30 marzo in tre diverse città: El Paso, Houston e Austin.

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