Dossier
Greenkiesta
5 Aprile Apr 2019 0738 05 aprile 2019

Mille alberi, obiettivo raggiunto (e ora puntiamo a 2000)

Ci eravamo posti l’obiettivo di piantare 1000 alberi in 100 giorni: ce ne abbiamo messi 20. Ma non ci fermiamo qui: perché la reforestazione è il modo più semplice di fermare il cambiamento climatico. E vogliamo fare la nostra parte, finché possiamo. Assieme a voi

Deforestazione Reforestazione Linkiesta
AHMAD ZAMRONI / AFP

Pensavamo di riuscirci, ma non così in fretta. Quando abbiamo deciso di proporre a voi lettori questa sfida, aiutarci a piantare 1000 alberi in 100 giorni, da portare in dote al nuovo parlamento europeo, eravamo sicuri non ci avreste delusi. Lo ammettiamo, però: ci avete sorpresi. In tre settimane, in anticipo di ottanta giorni, abbiamo già tagliato il traguardo. E non contiamo i messaggi di apprezzamento all’iniziativa che stiamo ricevendo da chi ha deciso di aderire, così come il sostegno inaspettato di tante aziende, da My Taxi a Soundreef, da AcomeA ad Afol Metropolitana, e di associazioni di rappresentanza come Confartigianato e Cna. A voi e a loro va il nostro ringraziamento.

Non è finita qui, però. Perché è inutile buttare via il tempo, se ne hai guadagnato un po’. Ed è inutile fermarsi, se si può proseguire. Soprattutto di fronte a un progetto di reforestazione, che in un recente appello apparso sul Guardian, è stata definita come la soluzione naturale al disastro climatico. Vale la pena di citare un passo di quell’appello, firmato da importanti scienziati del cambiamento climatico, da attivisti come Greta Thunberg e da artisti come Margaret Atwood e Brian Eno: “Difendendo e ripristinando foreste, torbiere, mangrovie, saline, fondali naturali e altri ecosistemi cruciali, grandi quantità di anidride carbonica possono essere rimosse dall'aria e immagazzinate (…) Questo potenziale è stato finora ampiamente trascurato”.

Tra tutte le strategie per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, la reforestazione è quella che costa meno in termini economici, politici e sociali

La diciamo in altre parole: tra tutte le strategie per mitigare gli effetti del cambiamento climatico, la reforestazione è quella che costa meno in termini economici, politici e sociali. Da sola non basta, certo. Ma l’entità degli investimenti necessari a invertire la rotta del cambiamento climatico, impone di guardare con attenzione massima a questa possibilità. E di spingere, noi come società civile e come elettori, affinché ci si svegli ogni mattina con qualche albero in più, anziché in meno.

Ecco perché non ci fermiamo e andiamo avanti. Vogliamo arrivare a duemila. E se ce la faremo, punteremo i tremila. E non è detto nemmeno che ci fermeremo dopo il voto europeo. Ogni albero piantato è un piccolo contributo alla salvezza del pianeta, è il segno del risveglio di una nuova e collettiva consapevolezza ambientale, è il testimone che passiamo alle future generazioni, affinché continuino sulla stessa strada.

Coi vostri mille alberi in venti giorni, ci avete dato una speranza. Non fermiamoci ora.

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