amicizie insolite
19 Aprile Apr 2019 0600 19 aprile 2019

Tre magnati e uno scrittore: quando Ford, Edison, Firestone e Burroughs facevano scampagnate insieme

Si facevano chiamare “I Vagabondi”. Insieme si divertivano ad andare a fare passeggiate nella natura, accamparsi nelle zone selvatiche e vivere una vita (si fa per dire) semplice. Ogni tanto, facevano anche qualche scherzo ai passanti

magnati
Wikimedia

In principio fu un litigio. Quello tra lo scrittore americano John Burroughs e il produttore di automobili Henry Ford: il primo accusava il secondo che, avendo creato il modello T, cioè avendo popolarizzato l’automobile, aveva posto le premesse per la distruzione della natura. Ford rispose che, in realtà, era proprio il contrario: la famiglia americana avrebbe potuto girare indisturbata nella natura, conoscerla, studiarla e amarla di più. Alla fine Ford invitò Burroughs, divennero amici e il dibattito fu abbandonato.

Quella che cominciò in quel momento fu una strana amicizia a quattro: Ford gli fece conoscere anche Thomas Edison (inventore, tra le varie cose, della lampadina) e Harvey Firestone (produttore di pneumatici). E fu così che tre degli uomini più ricchi del mondo, insieme a un letterato barbuto, inziarono dal 1916 al 1924 a fare delle gite fuori porta per campeggiare in mezzo alla natura. Si autodefinivano “I Vagabondi” e andavano a godere dei paesaggi statunitensi dell’est, a vedere quel mondo preindustriale che, anche a causa loro, stava per sparire. Insieme camminavano, facevano bird-watching e chiacchieravano, come se fossero una piccola comitiva di vecchi amici che si diverte a raccontarsela.

Certo, come tutti i campeggiatori americani, erano attrezzatissimi: avevano tende, fornelli, equipaggiamento elettrico (e ci sarebbe mancato, c’era Edison). Soprattutto, avevano cuochi, autisti, meccanici, fotografi e cineprese. Insomma, poca genuinità ma molta comodità. Questo, per esempio, è il video di una di quelle scampagnate:

Come i personaggi di Amici miei, anche loro – anche se con molto garbo – si divertivano a interagire con le persone che incontravano. Amavano stupirle. Un giorno, amava raccontare Henry Ford, dovettero fermarsi a cambiare il fanale di una macchina. All’inserviente che si occupava dell’operazione, Ford disse: “Ah, forse potrebbe interessarle sapere che l’uomo che ha inventato proprio questa lampadina è seduto qui, nella mia macchina”. L’uomo spalancò gli occhi: “Non intenderà certo Thomas Edison, vero?”. “Sì. E, tanto per dirle un’altra cosa, io mi chiamo Henry Ford”. “Non mi dica. Onorato di incontrarla, signor Ford”. E poi, notando la marca delle gomme vendute in quella stazione di servizio, Ford aggiunse: “E uno degli altri uomini che sono con me è quello che produce quelle gomme laggiù.. Firestone”. L’inserviente quasi svenne. Poi vide John Burroughs e divenne all’improvviso scettico. “Signore, se adesso lei mi dice che quest’uomo con quella barba è Babbo Natale, chiamo la polizia”.

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