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30 Aprile Apr 2019 0600 30 aprile 2019

Altro che Germania efficiente: i tedeschi non riescono nemmeno a costruire un aeroporto

Doveva aprire nel 2012, ma è stato rimandato di anno in anno. Adesso per l’inaugurazione dell’aeroporto berlinese di Brandeburgo si aspetta il 2020, ma nessuno ci crede. E poi ridono dell’Italia

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da Flickr, di Jon Worth

Berlino ha un problema con gli aeroporti. Quello di Tegel, per esempio, è considerato da alcuni utenti peggiore della prigione vicina. Quello di Schönefeld non riesce a superare, nelle recensioni, quello di Aleppo (Siria). Al di là delle battute del web, è vero che questo aspetto della capitale tedesca è delicato. Anche perché, oltre a questi, non va dimenticato Tempelhof, chiuso nel 2008 (che insieme a Tegel erano parte di Berlino Ovest) e, soprattutto, l’aeroporto di Brandeburgo.

Di per sé, sarebbe perfetto: una soluzione unica per riunire, in modo efficiente e teutonico, tutto il traffico aereo della zona. Un progetto che anni di litigi, discussioni e idee, ha vis è arrivato a conclusione nel 2012. O quasi.

Per la data dell’inaugurazione erano tutti pronti, televisioni e giornalisti compresi. Il momento, solenne, in cui sarebbe atterrato il primo aereo, era atteso con ansia. La Merkel avrebbe partecipato. La Lufthansa aveva già programmato un volo speciale. E poi, a 26 gioni dalla cerimonia, arriva lo stop: l’apertura sarebbe stata rimandata, almeno di un anno.

Una sorte ingloriosa, quella dell’aeroporto di Brandeburgo. Iniziato nel 2006, quasi finito nel 2010, pronto nel 2012, viene bloccato da un problema (molto serio) nell’impianto anti-incendio. Che, a conti fatti, non funzionava. Nonostante il tentativo disperato del project manager di partire lo stesso assumendo un esercito di 800 addetti sottopagati il cui unico compito era verificare che non ci fossero incendi, l’apertura fu rinviata. E poi rinviata ancora: da marzo 2013 si passa a ottobre 2013. E poi a gennaio 2014, a gennaio 2015, a febbraio 2016, alla prima metà del 2017, alla seconda metà del 2017, poi al 2018 e – adesso – a ottobre 2020. Ma non ci crede nessuno.

Oltre all’impianto anti-incendio erano emersi , nel frattempo anche altri problemi: troppo pochi check-in, porte numerate in modo sbagliato, il soffitto traballante, il fatto che l’aeroporto stesso fosse stato pensato per essere un hub globale, ma senza che nessuna compagnia avesse lì il suo hub (l’unica era AirBerlin, che però è fallita e ha chiuso). A quel punto andavano cambiati anche gli schermi per i voli (in assenza di compagnie..) e, comunque, andava riparato il sistema anti-incendio, che tuttora non funziona.

Insomma: a Berlino esiste un aeroporto nuovo di pacca costato 8,5 miliardi di dollari, mai aperto e nessuno lo può usare.

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