Nemesi
30 Aprile Apr 2019 0600 30 aprile 2019

Ma quali stranieri, la vera emergenza sicurezza si chiama CasaPound

Lo stupro di una donna nel loro circolo a Viterbo (uno dei due è pure consigliere comunale) ne è solo l’ultimo esempio. Furti, aggressioni, l’abusivismo che sono i primi a praticare: altro che barconi, la criminalità vera è quella di Casapound

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Andreas SOLARO / AFP

Dice qualcuno che è una nemesi divina. Sicuramente è una legge del contrappasso: quelli che dovevano difendere le nostre donne (rivendicandone tra l’altro la proprietà) ne hanno trascinata una nel loro circolo privato e hanno abusato di lei. Uno dei due, addirittura Consigliere comunale di Casapound. Uno di quelli che ci hanno sfracellato le palle raccontandoci come ora loro sono nelle istituzioni e faranno vedere cosa sanno fare. Bene, bravi, bis.

La vera emergenza è rimpatriare questi loschi individui delle forze di ultradestra al loro Paese, ovvero nel secolo scorso, e fare in modo che nessuno sia di nessuno se non di se stesso e che la legge compia il proprio dovere senza bisogno di randellate vigliacche o buffe ronde che si preoccupano del venditore di cocco mentre i veri pregiudicati si travestono da legge. Il mese scorso uno di loro è stato beccato mentre si intrufolava in una casa (di italiani) per rubare i suppellettili come nella loro migliore narrazione rom. C’è di più: era uno di quelli che manifestava contro i rom qualche giorno prima. Giuro. Uno di quelli che urlava “questi rubano!” e faceva la voce grossa con i suoi tatuaggi tutti tesi per mettere in mostra un’insicura mascolinità. Evidentemente gli rubano il lavoro di rubare. Ha sbagliato la coniugazione dei verbi.

Quelli che dovevano difendere le nostre donne (rivendicandone tra l’altro la proprietà) ne hanno trascinata una nel loro circolo privato e hanno abusato di lei

Poi ci sono le decine di casi di aggressioni (chiedere a Claudio Riccio e all’eurodeputata Eleonora Florenza) fatte ovviamente in dieci contro uno, perché non tutti i vigliacchi sono fascisti ma tutti i fascisti sono vigliacchi, in cui ci hanno raccontato di essere stati provocati per essere poi smentiti dalle immagini. Fanno sempre così, vedono nemici dappertutto, come dei Sancho Panza smagriti, tirati a lucido e in anfibi che demoliscono mulini a vento spaccandogli i denti e giustificandosi dicendo di averli scambiati per demoni. Poveretti. Poveretti loro e poveretti noi che ancora non ci decidiamo a capire che, se andassimo a fare la conta della violenza nei partiti, questi vili di ultradestra supererebbero qualsiasi statistica media. E loro che se ne vantano in privato per poi negarlo in pubblico. Perché la cosa che più di tutto fa sorridere, di questi goffi gaglioffi che vorrebbero essere riconosciuti nel recinto democratico, è che non hanno nemmeno il coraggio delle loro azioni, sempre intenti a trovare una giustificazione come l’adolescente beccato dalla mamma nascosto in bagno con i pantaloni abbassati.

Parlano di sicurezza ma la vera sicurezza per loro sta nell’avere l’impunità di fare quello che vogliono, applicando regole che spesso non hanno niente a che vedere con le regole dello Stato. Parlano di Patria, ma la loro patria si riduce al circolino in cui si ritrovano per ubriacarsi di nostalgia, fuori dal mondo e fuori dalla storia

Parlano di sicurezza ma la vera sicurezza per loro sta nell’avere l’impunità di fare quello che vogliono, applicando regole che spesso non hanno niente a che vedere con le regole dello Stato. Parlano di Patria, ma la loro patria si riduce al circolino in cui si ritrovano per ubriacarsi di nostalgia, fuori dal mondo e fuori dalla storia. Vanno fuori dagli stadi a esercitarsi nel fare guerriglia e poi, quando qualcuno ci lascia le penne, provano a rivendercelo come eroe nazionale oppure vittima del sistema, quando invece sono solo degli sconsiderati che ritroviamo sempre nelle situazioni peggiori, come quei discoli che non vogliono imparare a non mettersi in pericolo.

Casapound che si lamenta delle case popolari a Roma, poi, è una barzelletta che andrebbe scritta nei Baci Perugina: loro, abusivi, vorrebbero stilare la classifica di chi ha più diritto degli altri ad essere abusivo. La legge non sanno nemmeno leggerla, la loro legge è un misero tornaconto personale sempre condonato dalla buon’anima di Mussolini in nome di cui si commettono le peggiori nefandezze (in continuità, verrebbe da dire) e non sanno che forse anche Mussolini li prenderebbe a calci nel culo per la loro passione a violare le regole e per la loro vigliaccheria nel non sostenere nemmeno le proprie tesi.

Avete bisogno di un’emergenza criminalità? Lasciate perdere i barconi, sono tutti qua, residenti, i nostri begli amici di Casapound.

Si specifica che la fotografia precedentemente utilizzata a corredo del presente articolo è stata inserita erroneamente, in quanto materiale di repertorio ottenuto in occasione del tutto diversa dai fatti descritti nel corpo del testo, e raffigurante soggetti completamente estranei ai fatti di cronaca pure ivi richiamati

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