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9 Maggio Mag 2019 0600 09 maggio 2019

Non solo nell’Unione Europea: la democrazia sta morendo anche in Svizzera

Basata su un sistema di votazione diretta, la tradizione elvetica si scontra con una crescente disaffezione da parte dei cittadini: meno affluenza alle votazioni, meno interesse. E la colpa è tutta dei pub

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da Maxpixel

Mentre in Europa la democrazia muore per colpa delle fake news, in Svizzera lo fa a causa della chiusura dei bar e dei pub nei paesini. È il risultato di un’analisi dell’Università di Göteborg, che ha notato come, negli ultimi anni, la partecipazione al voto per le decisioni dei 2.212 governi locali è sempre più bassa.

I locali sono, da secoli, il fulcrco della democrazia diretta elvetica: posti di ritrovo per la popolazione, che discute le questioni all’ordine del giorno, e luoghi perfetti per i comizi elettorali. Segnano, a un tempo, il legame della popolazione con il territorio e il punto di coesione, confronto e dialogo di idee. Il fatto che, ogni anno, ne chiudano mille in tutto il Paese (con record negativo nel 2017), provoca una reazione a catena: i cittadini si incontrano di meno, diminuisce l’interesse per le questioni locali e, per interesse, anche per quelle nazionali. Il rapporto emotivo con il proprio paese, spiegano qui, si perde: cala l’interesse per amministrarlo, diminuisce il numero di candidati, delle idee e delle possiiblità del confronto.

Di regola, più una municipalità è popolata, meno abitanti si presentano agli incontri (che sono 4mila ogni anno in tutto il Paese): nei grandi centri lo faccia solo il 3%. Ma è il calo di interesse nei piccoli centri a preoccupare.

Oltre alla chiusura dei pub, gli esperti additano tra i colpevoli anche le fusioni tra comuni, che negli ultimi 20 hanno riguardato almeno 800 municipalità. Meno comuni, ma più grandi: risultato, meno interesse. Al tempo stesso, va considerata anche la crescita economica dei grandi centri, che attirando sempre più lavoratori e incoraggiando il pendolarismo, hanno sradicato molti giovani dai centri di provincia originari. E i loro paesi sono diventati delle città dormitorio, con annesso disinteresse per la cosa pubblica.

E la stampa? Anche qui, le analisi sono sconfortanti. Al diminuire dei lettori, diminuiscono anche le edizioni e i quotidiani locali. E, attenzione, al diminuire dei quotidiani locali, cala anche l’interesse per le questioni del territorio. In verità non è un problema solo svizzero (si pensi all’Italia e, peggio ancora, agli Usa). E di fronte a questo quadro, le presunte fake news del Cremlino tanto temute e contrastate fanno solo ridere.

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