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11 Maggio Mag 2019 0600 11 maggio 2019

Chi dice che la Svizzera è noiosa? A Valais fanno anche lottare le mucche

Una manifestazione annuale a cui prendono parte decine e decine di esemplari di razza Hérens, contraddistinta da agilità, abilità nei movimenti e, soprattutto, aggressività. Chi vince vale di più al mercato

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Fabrice COFFRINI / AFP

C’è chi fa lottare i galli (illegale), chi fa lottare i cani (illegale pure questo) e chi, invece, fa lottare le mucche. E questo è legale, almeno nel cantone svizzero di Valais, dove gli scontri tra vacche costituiscono una delle tradizioni primaverili più importanti.

Ogni anno decine e decine di esemplari di mucche Hérens, note per la loro agilità, la capacità di muoversi su terreni sconnessi e, soprattutto, per la loro aggressività, vengono portate ad Aproz, nel cantone di Valais, e spinte a combattere una contro l’altra nell’arena. La vincitrice sarà proclamata “Regina delle regine”.

Per far sì che la “gara” si svolga in un clima di sicurezza, a vegliare sulla salute degli animali ci sono almeno cinque arbitri, veterinari a non finire e, come è ovvio, i rispettivi padroni. Gli incontri, fissati a seconda dell’età e del peso degli esemplairi, hanno regole molto semplici: la mucca che perde tre scontri di fila, è fuori. E così anche quella che scappa dallo scontro.

Nel 2019 hanno partecipato ben 120 esemplari, che hanno sfidato, oltre al rispettivo avversario, anche il maltempo. Insieme a loro anche un pubblico di almeno diecimila persone, tra appassionati e curiosi. Alla fine ha vinto Clairon, che ha sconfitto nella finale una avversaria più leggera di lei di ben 200 chili (facile, però).

A lei la gloria e, per la gioia del suo proprietario, anche un aumento immediato del valore di vendita.

Certo, non tutti apprezzano manifestazioni di questo genere. Eppure, secondo molti, la sopravvivenza della mucca Hérens, in pericolo di estinzione intorno agli anni ’50, sarebbe da attribuire anche alla fiera di Valais.

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