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13 Maggio Mag 2019 0600 13 maggio 2019

Primati che contano: è italiano il grissino più lungo del mondo (ma è davvero un grissino?)

Misura 116,55 metri, superando il record precedente di 110 metri. Impresa riuscita e festa per tutti a Udine: il grissino, accompagnato da fette di prosciutto, è stato servito al pubblico

Grissinone

Più del previsto. Dovevano superare i 110 metri, e hanno raggiunto i 116,55. Il record, da Guinness dei Primati, è quello del grissino più lungo del mondo, aggiudicato al Parco commerciale Terminal Nord di Udine sabato 11 maggio, unica gioia in una altrimenti grigia giornata di pioggia.

Un’impresa non da poco: per realizzarla sono state mobilitate ben 40 persone, un impasto di 100 chili, un forno mobile arrivato apposta da Salerno (lo stesso che contribuì al record della pizza più lunga del mondo), e il Consorzio San Daniele, che ha avuto l’onore/onere di accompagnare il grissino con fette di prosciutto. Un evento che ha richiesto almeno un mese di organizzazione e tre ore di esecuzione. “Alcuni stendevano l’impasto, a forma di grissino. Altri, visto che si allungava, aggiungevano tavoli per sostenerlo”. E sopra “passava il forno mobile, che cuoceva l’impasto, solidificandolo”, spiega uno degli organizzatori. Anche la temperatura dell’aria doveva essere giusta: non troppo caldo, non troppo freddo, altrimenti la struttura del grissino avrebbe ceduto. Il risultato è stato invece “un corpo unico e senza rotture”, requisito fondamentale, hanno ricordato gli organizzatori, per ottenere l’assegnazione del Guinness dei Primati.

Eppure, nonostante la missione sia stata compiuta, e sebbene a unirsi ai festeggiamenti sia stato anche l’assessore alle Attività Produttive del Comune di Udine Maurizio Franz, c’è da dire che il grissino, che appartiene sì a un ramo della tradizione friulana (quello della zona montana delle Valli Giulie, o quello tipico della pianura), è in realtà friabile. Cose che, all’assaggio del prodotto, non è risultata: l’impasto, di fatto, era quello del filone della pizza. Un difetto che, coperto dalle fette di San Daniele servite al pubblico, è stato messo da parte.

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