quarto potere
15 Maggio Mag 2019 0600 15 maggio 2019

Salvini, ascolta Mentana: non sei Berlusconi, e gli editti contro Fazio e i tg sono patetici

Tocca a Enrico Mentana ricordare al ministro dell’Interno che i suoi attacchi ai telegiornali gli “fanno un baffo”. Da un po' di tempo Matteo parla e straparla di televisione. Forse vuole fare il conduttore. Forse vuole comandare come Berlusconi. Di sicuro, non ha i titoli per nessuna delle due cose

Salvini_ Annunziata_linkiesta

Non siamo in un regime dittatoriale o alla vigilia di, non diamo a Matteo Salvini tutta questa importanza. Ma, come si dice nella bassa emiliana, il vicepremier leghista “sta svaccando”. I suoi toni prepotenti toccano vette particolarmente irritanti in questi giorni, in cui interviene a gamba tesa sulle faccende televisive, argomento che non dovrebbe interessare a uno che è responsabile della nostra sicurezza, delle strade, dei porti. Invece il ministro degli Interni ama sguazzare nel frivolo, forse vorrebbe lui stesso fare il conduttore televisivo vista la maestria nel campo dimostrata con il favoloso concorso social “Vinci Salvini”, una gara di like tra i suoi supporter in cui la mano più lesta vince nientemeno che un caffè con il Capitano, e magari pure un selfie.

Dopo gli ossessivi attacchi a Fabio Fazio per il ricco compenso e per la qualità del suo prodotto televisivo, Salvini si è permesso di ficcare il naso nel mondo dell’informazione e in particolare dei notiziari televisivi della sera. Tutti brutti e cattivi, tranne ovviamente il Tg2 sovranista dell’amico Gennaro Sangiuliano. "Fate un esperimento. Stasera guardate i tg, guardate il Tg1, Tg5 e TgLa7", ha esordito il nostro eroe dal palco del suo comizio a Legnago, “parleranno solo di fesserie di cui non importa nulla a nessuno, non delle cose che stiamo dicendo qui ora”.

Un mix tra Di Maio e Di Battista contro i giornalisti e il Silvio Berlusconi degli anni ruggenti. Salvini fa un “editto bulgaro dei poveri”. Monumentale la replica (durissima) di Enrico Mentana

Vi ricorda qualcuno? Un mix tra Di Maio e Di Battista contro i giornalisti e il Silvio Berlusconi degli anni ruggenti. Salvini fa un “editto bulgaro dei poveri”. Come l’ex Cavaliere fece i nomi e i cognomi di chi secondo lui aveva fatto “uso criminoso del servizio pubblico”- il trio Luttazzi, Biagi, Santoro - così Matteo Salvini, 17 anni dopo, attacca chi non fa da megafono alle sue imprese quotidiane. O con me o contro di me. Monumentale la replica (durissima) di Enrico Mentana tirato in ballo da Salvini nell’edittino di Legnago. In diretta all’edizione del 20, replica a muso duro: "Queste critiche mi fanno un baffo. Forse, secondo lui, dovremmo parlare del concorso Vinci Salvini. O magari dei migliaia di rimpatri di immigrati clandestini promessi in campagna elettorale e che poi non ci sono stati? Ma sicuramente Salvini ne avrà parlato nel suo comizio".

Mentana senza tanti cerimoniali paragona Salvini a Berlusconi. “Col sorriso sulle labbra ricordiamo a Salvini che abbiamo criticato anche chi ha governato prima di lui, con più titolo e per più lungo tempo, prima per queste scelte inconsulte e di offesa all'informazione”, ha detto il direttore del TgLa7 in diretta l’altra sera.

Lo sfogo di Salvini sui tg si inserisce perfettamente nell’intromissione continua del leader leghista nel mondo della televisione e del servizio pubblico che ormai sta occupando manu militari

Lo sfogo di Salvini sui tg si inserisce perfettamente nell’intromissione continua del leader leghista nel mondo della televisione e del servizio pubblico che ormai sta occupando manu militari. Il caso Fabio Fazio ne è un esempio aberrante. Che il conduttore di Che tempo che fa guadagni una cifra inaccettabile - 2,240 milioni di cachet e 704mila euro per la titolarità del format – è pacifico, come pure la struttura del contratto tra la Rai e il presentatore; che la trasmissione abbia raggiunto risultati d’ascolto che non giustificano tale spesa e che starebbe meglio su Raitre o sul Due, da dove è venuto, pure. Dopodiché è francamente abominevole che Salvini intraprenda una battaglia ad personam contro un uomo di spettacolo che gli sta antipatico; ed è dunque grave che - guardacaso – a costui venga interrotta anzitempo la trasmissione per fare posto a Bruno Vespa. Meno male che Salvini diceva “fuori i partiti dalla Rai” e che questo è il “governo del cambiamento”.

Sin dalla notte dei tempi esiste la lottizzazione politica della tv di Stato. Leghisti e grillini ci sguazzano. In ogni lottizzazione c’è comunque sempre uno spazio d’opposizione, e questo spazio oggi è rappresentato da Fazio. Accettare che esista qualcuno che non la pensi come te è la base della democrazia. Tra i vari concorsi Vinci Salvini e selfie con la Nutella, Matteo dovrebbe trovare il tempo di leggere qualche libro.

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