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flat earth ecology
17 Maggio Mag 2019 0600 17 maggio 2019

C’è poco da sfottere, siamo tutti Terrapiattisti (e ne andiamo orgogliosi)

Totalmente irrazionali. Totalmente impermeabili all’evidenza. Perfettamente attaccabili. Facile farsi quattro risate alle loro spalle (e anche di fronte). Ma siamo sicuri di essere immuni dal Terrapiattismo?

Terrapiattisti_Linkiesta
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I terrapiattisti sembra che siano il male del mondo, anzi per molti lo sono, secondo la connessione Terrapiattismo-fake news-populismo-novax-apocalisse laica, fine di tutto. Morte. Al congresso dei terrapiattisti, questa settimana a Palermo, c’erano un bel po’ di giornali, come occasione per divertirsi/divertire e per sfornare tonnellate di articoli in tono anvedi quanto so’ scemi questi.

Lasciamo stare l’attitudine così diffusa nel mondo social di dare dell’ignorante al prossimo su qualunque questione: grammatica italiana (povero Di Maio), storia (oh si studiasse la Storia), pronuncia in inglese (“Berlin waltz destroyed by the people", Matteo Renzi), economia e Scienza. Soprattutto scienza: siamo al referaggio fisso e ognuno trova qualcuno più scienziato di lui. Lasciamo stare quindi che sotto al pedagogo c'è sempre un analfabeta. Il fatto è che i Terrapiattisti a me stanno simpatici. Quel negare la fisica così scoperto, inerme, intenibile (leggi l’articolo su come confutare i Terrapiattisti parlando con un Terrapiattista). Essere attaccati proprio perché sono i soggetti più attaccabili, è tenero.

Soprattutto per il tema della negazione della razionalità. Ecco. I Terrapiattisti, nella loro ostinazione para-razionale, fanno pensare che sotto sotto, per strane vie, impermeabili ai lumi della ragione quanto inevitabili, siamo tutti così. Proprio tutti nessuno escluso. La vena irrazionale ce l’ha ognuno di noi. E quanto pulsa. Sono Terrapiattisti i complottisti, naturalmente, più o meno sci-fi. Quelli che i Rettiliani. Quelli che lo sbarco sulla Luna è la regia di Kubrick. Quelli che vedono Bildenberg, Mossad, Massoneria dappertutto. Quelli che le Torri gemelle non la raccontano giusta. Quelli delle Eminenze Grigie ovunque. Quelli a cui basterebbe spiegare, a voler essere benevoli, che al Kali Yuga non serve nessun complotto, basta un paradigma. La storia che va per la sua vallata a frana senza bisogno di di Grandi Burattinai.

I Terrapiattisti, nella loro ostinazione a-razionale, fanno pensare che sotto sotto, per strane vie impermeabili ai lumi della ragione -che però sembrano non eliminabili- un po’ terrapiattisti lo siamo tutti

Basta discendere dall’irrazionale politico all’irrazionale personale poi. Anche loro Terrapiattisti quelli che vanno dai maghi e cartomanti, 13 milioni di italiani (dati 2017) con sacrosanto diritto di voto -se no non sarebbe democrazia- . Terrapiattisti sono tutti quelli che credono al malocchio e alle scaramanzie, ovviamente. E l’olio che cade e il sale che asciuga. E il piede sinistro. E gli jettatori. “Non è vero ma ci credo” dice Benedetto Croce, Terrapiattista honoris causa.
E non sono Terrapiattisti anche i giocatori d’azzardo? La scena del duca-conte Semenzara che si fa toccare il didietro da Fantozzi, e lo costringe a ingollare casse d’acqua Perrier, “la più gasata del mondo” non è un episodio surreale, è piena realtà.
Il gioco è pensiero magico. E non solo la roulette, ma anche scommesse, Gratta e vinci, Win for life. Sempre nel 2017 un giro d’affari di 101 miliardi di euro, una forma di terrapiattismo su cui lo Stato incassa un bel po’.
Terrapiattismo puro è il tifo calcistico. Un amico torinista sostiene in modo del tutto convinto e (quasi) convincente che Del Piero è un pessimo giocatore. Non fosse che da interista faccio parte di un'altra Flat Earth Society. Terrapiattisti sono quelli che il climate change non c'è perché oggi fa freschetto.

Terrapiattismo è credere agli oroscopi, tanto quelli leccati come Rob Brezsny, quanto quelli ruspanti come Frate Indovino. Terrapiattismo è credere ai simboli. La gnosi, in fondo, è una forma di conoscenza “sottile”, non materiale. I Ching e l’Uroboro non sono meno terrapiattisti dei Rettiliani.

Terrapiattisti puri sono i credenti perché “credo quia absurdum” diceva il Padre della Chiesa: “credo perché è assurdo”. Terrapiattismo sfacciato, tanto da implicare un fascino

Terrapiattisti puri sono i credenti, i religiosi, perché “credo quia absurdum” diceva il Padre della Chiesa: “credo perché è assurdo”. Terrapiattismo sfacciato, tanto da implicare un fascino violento.

E reazioni: caro e Terrapiattista sempre mi è lo scrittore Massimiliano Parente, proprio per il suo ateismo. L’assenza di Dio non è più dimostrabile dell’esistenza di Dio. Siamo nell’ambito di cose non verificabili né falsificabili, come notò l’antipatico Karl Popper. In genere fanno ridere i libri sulla religione scritti da non religiosi, proprio perché i due piani non comunicano. Come fanno ridere le iniziative di dialogo tra laici e credenti, proprio perché dove c’è fede non c’è dialettica. Del resto che la dialettica porti a una qualche forma di Sapere Assoluto è Terrapiattismo: pare che anche la fede nel progresso sia in fondo Terrapiattismo. Il progresso sociale non a caso usa spesso formule religiose: “su fratelli su compagni/su venite in fitta schiera/ presso la Santa bandiera/ sorge il sol dell’avvenir”. Ma chi scrive è convinto (terrapiattisticamente) che ci siano molti elementi di Terrapiattismo anche nel pensiero laico e liberale. Anche l'american dream ha un che di Terrapiattista.

Pure credere alla vita dei personaggi letterari è una flagrante forma di Terrapiattismo. Io sono convinto che Pierre Bezuchov sia vivo e si aggiri impacciato tra di noi, facendo cadere cose e che Jezabel sia lì, dimenticando figli. Ogni sospensione dell’ incredulità è Terrapiattismo. Terrapiattisti quelli che credono alle coincidenze, e anche quelli che non ci credono. Terrapiattista chi ci prova e chi non ci prova. Terrapiattista chi va e Terrapiattista chi resta. . Terrapiattista, moltissimo, è la felicità.

Terrapiattisti non solo gli ipocondriaci, ma anche quelli che hanno una fede nella dimostrabilità delle cose: Terrapiattisti poggiati sulla testa. Anche l’ipotesi scientifica più raffinata ma rarefatta nei riscontri in fondo è una forma di Terrapiattismo. Infine perfino la Logica è terrapiattista. Il principio di identità: A=A su cui tutta la logica si basa è una astrazione. Chi ha mai visto una A (cioè un qualsiasi elemento) che rimane A nonostante il passare del tempo dia l’indirizzo, spedisco cioccolatini.

A parte gli agnostici su tutto, gli scettici neri (ma chi scrive non ne ha mai visto né conosciuto uno) siamo tutti terrapiattisti. Anvedi quanto siamo scemi tutti.

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