23 Maggio Mag 2019 0600 23 maggio 2019

Una cicogna fa il nido su un palo dell’elettricità, i cittadini decidono di restare al buio per salvarla

Una specie in via d’estinzione, un appello di solidarietà. E il Giappone corre in soccorso dell’uccello in pericolo. Peccato non facciano lo stesso anche con le balene

cicogna
da Twitter

Cose che succedono in Giappone. Una cicogna orientale, nella regione di Hokuriku, decide di fare il nido su un palo elettrico. Una posizione infausta: il rischio di essere fulminata – e che vengano fulminati anche i suoi piccoli – è molto alto. Al tempo stesso, visto che si tratta di un esemplare in via d’estinzione a causa dell’uso massiccio di pesticidi nella coltivazione del riso, tentare di rimuoverlo dal palo è molto pericoloso. Anche solo per chi dovrà occuparsene (le cicogne sanno essere molto feroci).

La risposta, quasi immediata, della popolazione è stata un seppuku: toglieteci l’elettricità, piuttosto, ma non disturbate la cicogna. Tanta disponibilità ha impressionato l’azienda, che era piuttosto preoccupata dal dover togliere l’energia a un pezzo della città. Come fare?

La soluzione, per evitare blackout e non far del male alla cicogna, è stata un intervento massiccio nell’area: l’azienda è intervenuta e ha cambiato il percorso della rete elettrica, escludendo così il palo su cui era posato il nido. Tutto per una cicogna.

Come è ovvio, il mondo della rete ha apprezzato: “Che mondo dolce”, “Grazie: a voi e alla compagnia elettrica”, “Approvo la vostra decisione meravigliosa”.

Ma l’amore per gli animali non è appannaggio solo della Hokuriku Electric Company: anche Keio Railways si è sempre impegnata per le rodini giapponese, mentre la polizia del Paese è nota per aiutare le anatre ad attraversare la strada.

Solo con gli uccelli, però. Le balene sembra che le dimentichino sempre.

Potrebbe interessarti anche
 Iscriviti alla newsletter

Vuoi essere sempre aggiornato? Iscriviti alla newsletter de Linkiesta.it .

Quando invii il modulo, controlla la tua inbox per confermare l'iscrizione

 Seguici su Facebook