Mangia come vendi
28 Maggio Mag 2019 0600 28 maggio 2019

Come saranno i cibi del futuro (e come imparare a proporli)

Prodotti sempre più accessibili, sempre più scelta, e sempre più specializzazione: così è il mondo dei cibi del futuro. Ma se il mondo del retail vorrà avere successo nelle vendite, dovrà soprattutto saperli far assaggiare

Cibo_Linkiesta
Photo by Brooke Lark on Unsplash

Dalle lunghe frequentazioni con il retail internazionale, statunitense in particolare, Daniele Tirelli, presidente di Retail Institute ha maturato una convinzione che può sintetizzarsi così: per avere successo la distribuzione alimentare ha una strada maestra d percorrere, quella del continuo stimolo della domanda.

Come? Offrendo innovazione ai massimi livelli: di prodotto, espandendo l’offerta, e di concept, affiancando la possibilità di sperimentare i nuovi prodotti e i nuovi gusti nel momento i cui il consumatore potenziale cliente viene in contatto con il prodotto sullo scaffale o nella vetrina del reparto freschi.

E per dar forza a questo suo concetto, in un incontro di Retail Plaza a Tuttofood, ha coniato un neologismo di una certa efficacia – food evolvation, crasi tra evolution e innovation – frutto di un dotto ragionamento in cui trovano spazio Darwin e Lamarck, l’epigenetica e la speciazione, cioè il processo di creazione di una nuova specie vegetale o animale, l’espansione delle referenze e l’esperienza nel punto vendita.

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