droghe legali
1 Giugno Giu 2019 0600 01 giugno 2019

“Dammi due grammi di efficacia drogante”: perché la Cassazione non ha capito nulla della cannabis legale

La sentenza della Cassazione non solo crea una situazione confusa (rischiando di affossare un intero settore) ma si appoggia su una nozione aleatoria. Una sentenza stupefatta

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Robyn Beck / AFP

“Efficacia drogante”. Con la sentenza della Cassazione sulla vendita della cannabis legale non solo si è data una probabile botta a un settore commerciale che, dopo la legge 242 del 2016, si muoveva (1500 imprese, un giro di 150 milioni di euro), ma muove tre passi nel caos sul resto. Limite massimo 0, 2 per cento di Thc, una tolleranza fino allo 0, 6 per cento. Ma solo per chi coltiva. E per i derivati? Oli, saponi, caramelle, muesli? Tutti offrono risposte ma nessuno sa niente, perché tutto dipende dalla formula usata dalla Cassazione, che è perfetta per tutto.

Tutto ha la sua efficacia drogante: alcol, sigarette, certo, ovvio. E ce l’ha anche, chessò, leggere il Saggio sulla visione degli spiriti di Schopenhauer, ascoltare Fantastic Negrito, la meditazione yoga, gli esicasmi, e le melanzane fritte. I tre nei sulla spalla della vicina di banco (è tornato il caldo Alleluia). Siamo in uno di quei casi meravigliosi in cui il Legislatore postula sulla soggettività delle persone. Non parla di cose, ma di stati interni.

Siamo in uno di quei casi meravigliosi in cui il Legislatore postula sulla soggettività delle persone

Che è quello che non vorremmo mai. I precetti morali saranno anche fastidiosi, chi ti si infila nel letto per controllare di che genere sia chi c’è dietro al pelouche sarebbe intollerabile se non ci fosse la distinzione, tutta cattolica, tra peccato e reato. Ma chi si infila nella biochimica non si può sopportare.

Sia per questioni di oggettività del diritto -quel minimo, almeno, visto che qui il risultato è tanto incerto che dovremo forse aspettare uno stillicidio di sentenze a sezioni penali unite per tutto, pure per i leccalecca- sia perché su chi scrive (187 cm per 90 kg) nessuna Thc legale ha alcuna “efficacia drogante” e nemmeno rilassante. E su di te, lettore, fatti tuoi. Ognuno per sé e devil take the hindmost. Ma la Cassazione per tutti.

Che una materia così ininfluente sia diventata motivo di contendere politico/ideologico è pura follia dei tempi

Che poi una materia così ininfluente sia diventata motivo di contendere politico/ideologico è pura follia dei tempi: chi è più pazzo, il pazzo o chi va dietro al pazzo? Salvini, qualche giorno fa non aveva di meglio da fare che parlare male dei negozi di cannabis legale.
Il popolo è insorto -tanto tanto sui social- contro il Cattivo Capitano. il Premier Conte aveva rassicurato: non è prevista alcuna chiusura dei negozi. È arrivata la Cassazione a dire in concreto non si capisce bene cosa. “Efficacia drogante”, ecco: sembrano tutti un po’ 'mbriachi.

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