Si può dare di più
4 Giugno Giu 2019 1155 04 giugno 2019

Enrico Ruggeri: “La buona musica? La possono fare solo i ricchi”

Il cantante italiano si racconta a "The Shooter" il programma di Pop Economy condotto dal critico musicale Michele Monina. "Nel mondo della musica digitale fanno soldi solo le case discografiche. Oggi un artista guadagna meno della mia baby sitter"

Enrico Ruggeri_Linkiesta

La buona musica la può fare solo chi ha soldi da spendere. Non è l’intemerata di un cantante escluso da un talent show o un leader di una band indipendente abituato a fare concerti nei circoli Arci. A lanciare l’accusa su mondo della musica digitale «dove guadagnano solo le case discografiche e non gli artisti» è Enrico Ruggeri The Shooter , il programma del canale Pop Economy condotto dal critico musicale e collaboratore de Linkiesta Michele Monina. E se lo dice uno dei cantanti più importanti della musica italiana bisogna ascoltare. «Le cose interessanti, le cose innovative e rivoluzionarie, le faranno i ricchi. L’economia e la musica hanno sempre viaggiato su percorsi assolutamente divergenti. Se arriva un ragazzino dal Sud o dal paesino e che vince il talent, non puoi chiedergli di fare la rivoluzione. Quello a mala pena deve sperare che la radio gli passi il pezzo e di rimanere un po’ lì, mantenere la famiglia, avere il riscatto sociale; se invece hai una solidità economica, puoi permetterti di fare le cose che ti piacciono».

Una volta presi in giro Morandi dicendogli che quando alla fine degli anni Sessanta vendev un sacco di dischi, l’RCA usava i Suoi soldi per finanziare il primo album di De Gregori, di Venditti, di questi che all’inizio non vendevano. Si scavava la fossa da solo, finanziando i suoi curatori fallimentari

Enrico Ruggeri

Secondo Ruggeri il successo nelle piattaforme di streaming non si traduce per forza in un guadagno cospicuo: «Un artista di vertice, se gli fai i conti in tasca sugli utili di Spotify, guadagna molto meno di quella che viene a casa a tenermi i bambini». Durante l’intervista a The Shooter, Ruggeri ha parlato anche del suo rapporto con Gianni Morandi con cui ha vinto Sanremo nel 1987 grazie alla canzone “Si può dare di più”, cantata sul palco dell’Ariston assieme a Umberto Tozzi. «Una volta presi in giro Morandi, gli dissi: – quando tu alla fine degli anni Sessanta vendevi un sacco di dischi, l’RCA usava i tuoi soldi per finanziare il primo album di De Gregori, di Venditti, di questi che all’inizio non vendevano. Ti scavavi la fossa da solo, finanziando i tuoi curatori fallimentari».

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