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11 Giugno Giu 2019 0600 11 giugno 2019

Per 50 bambini milanesi lo sport è davvero senza frontiere

Per il terzo anno consecutivo cinquanta bambini e adolescenti delle periferie milanesi possono entrare nel network sportivo di Sport Senza Frontiere

Sport Senza Frontiere Disney
Sport senza frontiere

«Se puoi sognarlo, puoi farlo», diceva qualcuno. Hanno pensato la stessa cosa cinquanta bambini e adolescenti delle periferie milanesi che, in prima persona, hanno vissuto un momento magico facendo esperienza per un’intera stagione dei molteplici benefici che l’inserimento in una realtà sportiva porta con sé. Questo il risultato del terzo anno consecutivo di collaborazione tra The Walt Disney Company Italia e Sport Senza Frontiere Onlus che nel corso della conferenza stampa tenutasi nella sede Disney di Milano hanno raccontato come sia stato possibile realizzare quello che per molti dei 50 ragazzi partecipanti sarebbe rimasto forse solo un sogno.

«Lo sport mi ha cambiato la vita» racconta un ragazzo nato lontano dall’Italia che oggi si allena con passione insieme ad altri giovani della sua età in gare di atletica all’Arena di Milano. E a supportare la sua testimonianza come quella di tutti gli altri partecipanti al progetto realizzato da The Walt Disney Italia e Sport Senza Frontiere Onlus arrivano i dati raccolti dall’Università Cattolica del Sacro Cuore, Alta Scuola di Psicologia Agostino Gemelli di Milano, da Tor Vergata, Dipartimento di Medicina e Prevenzione, Facoltà di Medicina e Chirurgia e Roma 3, Dipartimento Scienze della Formazione, che misurano l’impatto sociale di un anno di sport e il conseguente miglioramento avvenuto a livello personale e collettivo: i vantaggi si sono infatti riflessi sull’intero tessuto sociale circostante, coinvolgendo insegnanti, allenatori, genitori, amici, compagni di classe, il quartiere e, infine, le associazioni sportive alle quali gli esperti della Onlus hanno assegnato i ragazzi, secondo le loro inclinazioni.

I ragazzi coinvolti hanno evidenti miglioramenti in merito al loro stato di salute, in particolare per quanto riguarda la nutrizione, nonché quello psicologico, dove l’acquisizione della fiducia in se stessi e la capacità di coltivare rapporti sociali giocano un ruolo determinante

I tre Atenei hanno poi monitorato il progetto per l’intera stagione sportiva 2018-2019, fotografando scientificamente nei ragazzi coinvolti un radicale cambio di prospettiva e una trasformazione emotiva verso la positività e la speranza. Ma non solo: evidenti miglioramenti si registrano anche in merito al loro stato di salute, in particolare per quanto riguarda la nutrizione, nonché quello psicologico, dove l’acquisizione della fiducia in se stessi e la capacità di coltivare rapporti sociali giocano un ruolo determinante. È così che si scoprono storie bellissime che raccontano come da situazioni difficili di esclusione e fragilità sociale, spesso miste a sfiducia e paura, si è passati a situazioni confortevoli di inclusione, soddisfazione, amicizia e speranza nel futuro.

Il rapporto tra Disney Italia e Sport Senza Frontiere è una collaborazione fruttuosa che sta per affacciarsi al suo quarto anno: «The Walt Disney Company supporta programmi di Responsabilità Sociale che portano comfort, ispirazione e opportunità ai bambini, agli adolescenti e alle famiglie in tutto il mondo. Mi piace pensare che, in questi tre anni di collaborazione, tutti noi abbiamo vissuto un momento magico che ha trasformato le nostre », ha dichiarato Daniel Frigo, Country Manager, The Walt Disney Company Italia, mentre Alessandro Tappa, Presidente Sport Senza Frontiere, ha parlato di un vero e proprio reciproco colpo di fulmine: «La scintilla magica è scoccata anche per noi e per i nostri bambini quando abbiamo incontrato Disney Italia. Grazie a loro, siamo cresciuti e continuiamo a crescere con determinazione». Un progetto destinato a far parlare di sé anche per il prossimo anno, dunque, grazie a un sodalizio, quello tra The Walt Disney Italia Company e Sport Senza Frontiere Onlus, che si è dimostrato nuovamente in grado di far sognare (e correre) bambini di tutte le età.

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